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la biotecnologia a sostegno del riso africano

Esperimenti di biotecnologia hanno avuto come risultato un prodotto che unisce la resistenza dei chicchi di riso africano con la maggiore produttivita' del riso asiatico. Cio' permettera' che le risaie africane, in gran maggioranza affidate alle donne, producano di piu' con meno sforzo.

Da 3.500 anni in Africa esiste una qualita' di riso a foglie larghe e cadenti che soffocano le erbacce, resiste alla siccita', vive in terre poco fertili, sopravvive agli insetti. Ma i coltivatori preferiscono il riso asiatico, introdotto nel continente 450 anni fa, perche', nonostante il rischio di perdita del prodotto sia alto, fornisce un numero di chicchi in rapporto al terreno enormemente piu' alto.

Dopo anni di ricerche, solo adesso, con una tecnica d'avanguardia, si e' giunti a ottenere delle pianticelle forti come le africane che possiedono l'alta produttivita' di quelle asiatiche (praticamente il doppio).

La nuova specie, denominata Nerica (New Rice for Africa) puo' essere utilizzata per mitigare il problema della fame in Africa Orientale, dove il riso di tipo asiatico non puo' essere assolutamente coltivato a causa della siccita' e quello africano e' quasi scomparso perche' la resa di una piantagione e' irrisoria.

Gli esperimenti di biotecnologia per la ricerca del Nerica sono iniziati una ventina di anni fa, ma solo adesso stanno nascendo le prime risaie di una certa estensione. Fu difficile addirittura rintracciare piante originali di riso africano, ormai prossimo all'estinzione perche' in Africa occidentale e' stato soppiantato da quello asiatico e nelle regioni orientali del continente e' considerato una coltivazione di lusso o comunque marginale.

Le differenze genetiche tra le due specie hanno reso difficile la creazione dell'ibrido, ma contemporaneamente hanno fornito un alto livello di eterosi alla nuova pianta. L'eterosi (vigore ibrido) e' quel fenomeno per cui la discendenza di due "genitori" geneticamente differenti cresce piu' in fretta, rende di piu' ed e' piu' resistente delle piante da cui ha avuto origine.

Il Nerica ha ereditato dal genitore africano le larghe foglie che impediscono la crescita delle erbacce, la resistenza alla siccita', la capacita' di crescere in terreni acidi e secche; dal riso asiatico le pannocchie lunghe e biforcate che sostengono 400 chicchi ( contro i 75 della pannocchia africana) e i chicchi ben chiusi. Il "figlio" produce piu' germogli dei suoi genitori, struttura piu' forte ed e' piu' alto, cosi' da permettere di essere raccolto piu' facilmente da una donna con un bambino sulle spalle; ma soprattutto giunge a maturazione anche 50 giorni prima degli altri risi, per cui, tra una raccolta e l'altra, gli agricoltori possono piantare legumi e verdure.

Visti i risultati, il Nerica ben preso non sara' solo un "Nuovo Riso per l'Africa", ma sara' piantato anche in Asia e in America Latina.

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