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attualità scientifica
una ragazza italiana battezza un robot esploratore di comete

Philae e' un'isola del Nilo che ebbe un ruolo cruciale per la decifrazione dei geroglifici della stele di Rosetta (e quindi della scrittura egizia).

Un'astronave di nome Rosetta e' appena partita dalla base spaziale di Kourou (Guayana Francese) per un viaggio di dieci anni per esplorare la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, una palla montagnosa di ghiaccio, roccia e polvere.

A bordo ci sara' il robot Philae, con l'incarico di raccogliere informazioni su un materiale che, si suppone, e' cambiato ben poco dai tempi della formazione del Sistema solare, piu' di 4mila e 500 milioni di anni fa.

Il nome Philae e' stato proposto da Serena Olga Vismara di Arluno, vicino a Milano, che ha vinto il viaggio per assistere al lancio del missile Arianne 5 che ha messo in orbita l'astronave.

Fu nell'isola Philae che fu trovato un obelisco con una iscrizione bilungue con i nomi di Cleopatra e Tolomeo. La scoperta porto' l'egittologo Jean-Francois Champollion a tradurre i geroglifici della stele.

Il nome Philae e' apparso il piu' appropriato tra quelli proposti in un concorso internazionale, perche', come la stele di Rosetta permise di scoprire i segreti dell'antico Egitto, il robot potra' dare un impulso decisivo per scoprire l'origine della vita sulla Terra.

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