periodico di politica e cultura 26 maggio 2017   |   anno XVII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
archivio
Google

libri: Marco Bobbio

"Troppa medicina"

Marco Bobbio

Troppa medicina
Un uso eccessivo può nuocere alla salute

La medicina ha ottenuto straordinari successi: guarire malattie letali, ridurre sofferenze, prolungare la vita. Il nostro benessere però dipende anche da fattori non indagabili con esami e non curabili con farmaci. Il disagio di convivere con l'incertezza, il bisogno di oggettivare la propria salute, l'esagerata fiducia nelle potenzialità della tecnologia e ingenti interessi economici ci spingono verso una medicina che può essere inutile o addirittura dannosa. Marco Bobbio è un rinomato cardiologo, ha svolto attività di ricerca negli Stati Uniti ed è stato primario di Cardiologia a Cuneo. Attualmente, oltre a svolgere l’attività medica, è segretario generale del movimento Slow Medicine, il cui slogan è «Per una medicina sobria, rispettosa e giusta»: sobria perché non fa troppo e non esagera nella cura del paziente, rispettosa perché tiene conto dei desideri e dei valori di ogni individuo e giusta perché equa ed accessibile a tutti. Queste convinzioni sono alla base anche dell’ultimo libro di Marco Bobbio, Troppa medicina, nel quale si evidenziano i successi straordinari della ricerca ma si mettono anche in guardia pazienti e medici dal rischio di un eccesso di cure, controlli, terapie.

Il saggio è una lucida e incisiva riflessione sul desiderio dell'uomo di essere perfetto, nel corpo come nell'anima. Il tema è filosofico e medico, riguarda chi vuole essere rassicurato sulla propria salute e chi su questo bisogno spesso fonda i propri interessi economici o la propria tranquillità di operatore sanitario. Il linguaggio e i toni usati dall'autore sono pacati, le sue riflessioni sono accessibili a tutti senza perdere però in precisione e specificità; chiunque voglia confrontarsi con l'ansia e il bisogno di sentirsi dire che va tutto bene deve leggere con attenzione le argomentazioni di questo chirurgo, abituato ad affrontare il male e la guarigione. Abbiamo sperato che i progressi della scienza e della tecnologia potessero garantire un organismo perfetto, l'ambizione tipica dei nostri giorni è avere un corpo bello e sano, dentro e fuori; Bobbio suggerisce che è proprio dell'essere umano avere dei limiti, non si può essere sani del tutto e per sempre, è un sogno iperbolico che si coltiva nell'animo ma che è irrealizzabile e porta l'uomo ad allontanarsi da un necessario realismo: «La verità è che gli esseri umani non sono perfetti e si portano appresso qualche anormalità; se sottoponessimo chiunque a una serie di esami è quasi certo che ne evidenzieremmo qualcuna». (Troppa Medicina, p. 6)

La ricerca di controlli come garanzia dello star bene è spesso fuori controllo, alimentata dalle paure dei pazienti, che tendono a sottovalutare gli altri fattori che causano i malesseri, dall'atteggiamento dei medici che vogliono evitare rischi professionali e dagli interessi economici che ruotano dietro il mondo degli strumenti diagnostici. Questo saggio va letto perché permette di confrontarsi con debolezze e paure, di distinguere tra disturbi irrilevanti e patologici, fisici e psicologici; invita tutti noi, afflitti dall'insicurezza a cercare la giusta misura fra controllo e accanimento terapeutico.

2017
Passaggi Einaudi
pp. 168
€ 17,00
ISBN 9788806233440

articolo pubblicato il: 28/03/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
cookie policy