periodico di politica e cultura 25 maggio 2017   |   anno XVII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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arte e mostre: al Palazzo Te di Mantova

"Semplice come tutta la mia vita"

Due artisti lontani nello spazio e nel tempo, accomunati da uno sguardo intimo, puro ed essenziale sugli oggetti: questi i protagonisti della mostra Giorgio Morandi e Tacita Dean. “Semplice come tutta la mia vita”, in allestimento fino al 4 giugno al Palazzo Te di Mantova (aperta anche domenica 16 aprile e lunedì 17 aprile dalle 9.00 alle 19.30; ultimo ingresso alle 18.30).

L’esposizione mette a confronto una raccolta di cinquanta opere di Giorgio Morandi e due film, Day for Night e Still life, realizzati nello studio morandiano dall’artista inglese Tacita Dean, una delle più importanti e riconosciute artiste della scena mondiale contemporanea. Partendo dagli oggetti cari a Morandi, il processo di creazione artistica attivato dall’osservazione e dalla meditazione sulle cose è il punto di incontro dei lavori dei due artisti. «Tacita Dean – scrive Stefano Baia Curioni, presidente del Centro di Palazzo Te – non colloca Morandi nel suo tempo, non lo antologizza. Lo guarda con semplicità e, nel guardare, suggerisce una direzione della visione in cui l’enigma, la distanza irriducibile del lavoro di Morandi, è messa a tema e nello stesso tempo dignificata, proposta come motivo di rispetto».

All’inizio del percorso una riproduzione fotografica a grandezza reale dello studio di Morandi facilita il visitatore nella comprensione delle atmosfere morandiane che hanno influenzato i lavori di Tacita Dean. L’artista inglese si sofferma sugli oggetti dell’universo poetico di Morandi e sulle tracce lasciate su un piano dalle basi degli oggetti stessi. «Nel fare questo - continua Baia Curioni - mette in opera una rapina gentile che, nell’appropriarsi delle condizioni del lavoro di un altro artista, apre lo spiraglio di una rivelazione: Morandi non è il passato, è vivo nel lavoro del presente. Un lavoro intimo che la mostra propone ad ogni spettatore».

articolo pubblicato il: 14/04/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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