periodico di politica e cultura 24 aprile 2017   |   anno XVII
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teatro: al Teatro Lauro Rossi di Macerata

"Aida e il bambino che sognava l'opera"

Cala il sipario domenica 9 aprile su Finalmente domenica! rassegna del Teatro Lauro Rossi di Macerata dedicata ai ragazzi e a tutta la famiglia promossa dal Comune di Macerata con l’AMAT.

L’ultimo appuntamento è con Aida e il bambino che sognava l’opera uno spettacolo di Sandro Fabiani e Fabrizio Bartolucci per Teatro Linguaggi che offre l’occasione di raccontare ai bambini un’opera amatissima del repertorio italiano e con essa un grande musicista, Giuseppe Verdi, il bambino che sognava la musica, l’enfant prodige che suonava l’organo a orecchio nella chiesa del paese. A condurre il pubblico nell’opera è un insolito personaggio, un custode di un curioso cimitero di campagna che canta e suona. Già, perché si sa che nelle opere di Verdi muoiono tutti o quasi ma la sua musica è immortale e tra ironia e un po’ di poesia ecco che il piccolo cimitero si trasforma, si copre di sabbia, si ergono piramidi e prende vita la storia di Radames e di Aida.

“Dopo Mozart, Rossini, Puccini e Monteverdi la nostra attenzione – si legge nelle note allo spettacolo - si rivolge ora a uno dei più grandi compositori del melodramma italiano: Giuseppe Verdi. E a una delle sue opere più conosciute in tutto di tutto il mondo: Aida. Un’opera di repertorio, ossia una delle opere maggiormente rappresentate, considerata una delle più belle della storia dell’opera. Raccontare Aida ai bambini offre anche l’occasione di raccontare Verdi, Giuseppe Fortunino Francesco nato nel piccolo paese di Roncole. Il bambino che sognava la musica, percorreva chilometri a piedi per andare a lezione di musica, che non è stato ammesso al conservatorio. Il ragazzino timido e scarso di parole che s’affacciava affascinato dalla porta dell’osteria di famiglia per ascoltare un suonatore di violino ambulante. A condurci nell’opera, sarà un insolito personaggio, un custode. Non il custode di un teatro, e nemmeno quello di una casa, di un giardino o di una stalla come ne aveva tanti il Maestro nelle sue tenute. Un custode di un curioso cimitero di campagna! Niente paura , qui non ci sono fantasmi, né scheletri. Questo è un cimitero che canta e suona! Già, perché si sa che nelle opere di Verdi muoiono tutti o quasi. Anche nell’Aida tutto finisce in una tomba, tranne la musica di Verdi che è immortale!”

Informazioni e prevendita biglietti (8 euro, ridotti 5 euro): Biglietteria dei Teatri 0733 230735. Inizio spettacolo ore 16.30.

articolo pubblicato il: 05/04/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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