periodico di politica e cultura 23 maggio 2017   |   anno XVII
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teatro: alla Chiesa dell'Annunziata di Pesaro

"Scusate se non siamo morti in mare"

L’attualità irrompe in scena giovedì 18 e venerdì 19 maggio alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro con Scusate se non siamo morti in mare, uno spettacolo diretto da Pablo Solari che prende il titolo da un cartello esposto da alcuni immigrati durante una manifestazione a Lampedusa proposto nell’ambito di TeatrOltre rassegna di teatro, musica e danza realizzata su iniziativa del Comune di Pesaro con l’AMAT.

Il palco diventa un non luogo, liberato dai confini e dal tempo, dove un linguaggio universale permette di svelare identità e assonanze di un’umanità apparentemente diversa da noi. La storia è raccontata con un realismo che sconfina nel grottesco e nell’assurdo, in un linguaggio nuovo, rivolto soprattutto ai giovani, con dialoghi imbastiti usando il filo dell’humor, in uno stile dalle battute veloci e taglienti. Grazie al testo, alla regia di Pablo Solari e all’efficace recitazione di una fresca compagnia di attori, quelli del Centro Teatrale Mamimò, lo spettacolo intende mostrare le vere ragioni di una tragedia spesso affrontata con superficialità, ma che invece coinvolge l’intima e personale umanità di noi tutti.

In occasione dello spettacolo, il 19 maggio alle ore 18 presso la Libreria Il Catalogo di Pesaro (via Castelfidardo, 60) avrà luogo l’incontro dal titolo Dialogo sulla drammaturgia contemporanea con Emanuele Aldrovandi (autore teatrale), Pablo Solari (regista) e Mattia Visani (Edizioni CUE press).

“In un futuro non troppo lontano la crisi economica – che invece di finire si è aggravata – ha trasformato l’Europa in un continente di emigranti. I cittadini europei – si legge nelle note allo spettacolo -, alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore, cercano di raggiungere i paesi più “ricchi”, ma devono farlo clandestinamente perché questi paesi, nel frattempo, hanno chiuso le frontiere. Fra i tanti mezzi per espatriare illegalmente uno dei più diffusi è il container: i clandestini salgono a bordo, pagano mille dollari alla partenza e mille all’arrivo, senza sapere dove verranno scaricati. I personaggi di questa storia sono quattro e non hanno nome, sono identificati dalle loro caratteristiche fisiche: il Robusto, la Bella e l’Alto sono i tre migranti e il Morbido è il proprietario del container”.

Lo spettacolo - finalista Premio Scenario 2015 - è prodotto da Mamimò Teatro Piccolo Orologio in collaborazione con Arte Combustibilee in collaborazione con La Corte Ospitale. Il testo - finalista Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2015 - è di Emanuele Aldrovandi. In scena ci sono gli attori Luz Beatriz Lattanzi, Marcello Mocchi, Matthieu Pastore e Daniele Pitari. Le scene sono di Maddalena Oriani,ì e Davide Signorini, il sound designer è Alessandro Levrero.

Informazioni e biglietti (10 euro) presso biglietteria Teatro Teatro Rossini 0721 387621 – 20 e punti vendita del circuito AMAT (info su www.amatmarche.net), Chiesa dell’Annunziata 389 6657785, il giorno di spettacolo dalle ore 20. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 15/05/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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