periodico di politica e cultura 23 luglio 2017   |   anno XVII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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cronache: legami antichi tra le due città

da Napoli a Vienna

di Giuseppe De Girolamo

nella stessa sezione:
L’indissolubile legame della capitale dell’impero asburgico con Napoli e l’Italia, a cominciare dalle magnifiche architetture e partiture decorative di palazzi, chiese e musei viennesi che custodiscono tanti capolavori degli artisti napoletani del Seicento e del Settecento: Francesco Solimena, Luca Giordano, Nicola Maria Rossi, Giacomo del Po, Antonio Domenico Vaccaro. I legami storico politici con l’Imperatrice Maria Tersa d’Austria, alla quale Vienna dedica grandi festeggiamenti quest’anno che ricorrono i 300 anni dalla sua nascita, e Maria Carolina d’Asburgo – Lorena moglie di Ferdinando IV Re di Napoli e III di Sicilia, con il quale diede alla luce diciotto figli.

I legami gastronomici ed in particolare dolciari di Napoli con l’Austria, come per il wafer “Neapolitaner” nato nel periodo borbonico.

Poi ancora l’amore verso le vacanze che tanti italiani amano passare in Austria, ricambiato da altrettanto interesse turistico degli austriaci che giungono nella terra del Vulcano e delle bellezze del golfo con Capri capolista. Ma anche il tanto interesse di scambi lavorativi e commerciali che interessano i due Stati hanno portato, come annualmente avviene da tempo, Brigitte Wilhelmer Responsabile Centro Sud Italia di Austria Turismo, a promuovere un incontro con la stampa specializzata per illustrare il programma degli eventi e delle novità che Isabella Rauter Team Menager – Media Management dell’Ente per il Turismo di Vienna e Paul Frey General Manager del Kunst Historisches Museum di Vienna, hanno esposto ospitati nella Suite presidenziale del prestigioso e panoramicissimo hotel Parker’s. di Napoli.

Entrando subito nel merito e ricordando che il nostro Paese, a Vienna, risulta al quarto posto come pernottamento turistico con circa 76.000 presenze dopo Germania, Austria e Stai Uniti, mettendo in rilievo anche l’iniziativa di giovani architetti che hanno ristrutturato vecchi negozi rendendoli funzionali camere d’ospitalità, la Rauter ha esposto le opportunità che offre Vienna ai turisti. L’interesse per Vienna è dimostrato inoltre dai diversi voli diretti che collegano Napoli e Vienna: nell’estate 2017 la compagnia aerea Austrian Airlines offre collegamenti da Napoli a Vienna sei volte alla settimana. Easyjet propone in maggio, giugno, settembre e ottobre voli giornalieri a Vienna, e in luglio ed agosto sono previsti due voli settimanali (lunedì, venerdì) da Napoli alla metropoli sul Danubio.

L'attrattiva di Vienna, cominciando dalla musica che per questo popolo è anche un po’ il loro stile di vita, è altra affinità che accomuna il popolo viennese al popolo napoletano. Al ritmo di Vienna Musica, questo 2017 vede i festeggiamenti per i 175 anni dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, i 150 anni de Il bel Danubio blu, i 200 anni dell’Università di Musica e Arti performative di Vienna ed i Famosissimi “Piccoli Cantori di Vienna” – Sala da concerti Muth

Un’ampia possibilità per gli appassionati di musica che ogni sera potranno ascoltarla attraverso i 15.000 concerti e manifestazioni culturali in programma, con cento eventi, in altrettanti palcoscenici. Oltre al tradizionale concerto di Capodanno, per il quale resta sempre difficile poter accaparrarsi un biglietto, anche se con anni di anticipo e con costi che sfiorano anche i mille Euro, i Filarmonaci regalano al pubblico, circa 100.000 persone che hanno accesso gratuito, il concerto “Notte d’estate” che quest’anno, nel parco della Reggia di Schönbrunn, si svolgerà il 25 maggio e sarà diretto dal direttore d’orchestra e pianista tedesco Christoph Eschenbach. Di grande interesse anche il «Welcome to the Island!».

Il 31 dicembre 2017, si festeggeranno i 150 anni di valzer “Sul bel Danubio blu”/Museo della Dinastia di Johann Strauss. Nel 2017 si susseguono manifestazioni in piazza del Municipio dal 1° giugno ai primi di settembre, con una varietà di temi, ed ha luogo la 27esima edizione del Festival della Musica su Schermo, per questo motivo quest’anno si punta l’attenzione sul cosiddetto “Club 27”, dunque su quei musicisti che morirono all’età di 27 anni, come Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jimmy Hendrix e Janis Choplin. A chi è interessato a conoscere il giovane mondo musicale di Vienna, si consiglia di andare al Popfest in piazza Karlsplatz. Per quattro giorni e quattro notti giovani band e cantanti si esibiscono di fronte alla suggestiva chiesa barocca di San Carlo e in altre sedi situate nelle vicinanze della piazza. L’ingresso è gratuito!

Dal 22 maggio al 1° luglio 2017 verrà svolto” Wienissimo”, Festival del buon gusto. In una città tanto viva e propositiva con storia e cutura da vantare, non poteva mancare l’interresse verso il lato gastronomico ed ecco emergere l’iniziativa dei giovani che hanno creato una carrozza con la quale il turista potrà comodamente trasferirsi da un ristorante ad un’altro ed essere anche consigliati nella scoperta di varie tipologie ristorative che esaudiscono i più svariati gusti e le più attente esigenze. Bella anche l’iniziativa dell’Hotel Sacher, attualmente di proprietà della famiglia Gürtler, che propone la torta dallo stesso nome perchè creata da Franz Sacher papà di Eduard Sacher fondatore di questo albergo di gran lusso, famosissima nel mondo ed emblema dei dolci austriaci, che viene offerta con una sola fetta in una originale scatola accompagnata da una forchetta in legno.

Tornando al succitato altro dolce austriaco il “Neapolitaner”, ricordiamo che è nato quando le nocciole cosiddette “napoletane” arricchivano le tavole dell’Ottocento in ogni parte d’Europa e in America. Per l’esattezza nel 1898 anno nel quale l’imprenditore viennese del cioccolato Josef Manner , mise insieme zucchero, olio di cocco, cacao in polvere e nocciole provenienti dalle zone del napoletano creando quattro strati di ripieno tra cinque strati di cialda, dando vita a quei wafer alla nocciola che tutt’oggi sono i “Neapolitaner”, nati come “Manner Original Neapolitan Wafer n. 239”. La Manner oggi detiene, per fatturato, il primato di maggiore produttore austriaco di wafer e biscotti, utilizzando prioritariamente il prodotto campano, facendo eco con la Loacker che, in Italia, realizza lo stesso tipo di wafer con la “Nocciola di Giffoni”, prodotto a Indicazione Geografica Protetta (IGP) della Campania, ed ancor più con le nocciole di Avella. La Campania vanta, senza nulla invidiare alle più pubblicizzate nocciole del Piemonte, una produzione che con 12.000 aziende, 23.000 ettari di territorio coltivato a nocciolo e circa 50.000 tonnellate annue, rappresenta circa il 40% delle 110.000 tonnellate di nocciole prodotte nel mondo, dove l’Italia occupa il secondo posto, con la Campania maggiore produttore nazionale attraverso le principali zone interessate che sono Avellino (49%), Napoli (27%), Caserta (12%) e Salerno (9%).

Se si parla del Top, c’è un lussuoso ristorante con specialità alla griglia, un nuovo wine bar e il calesse del sapore, con tanto di punteggi della Guida Michelin Main Cities of Europe 2017 che è pronto ad accogliere i buongustai. Il celeberrimo cuoco tedesco Juan Amador ha aperto alla metà del marzo 2017 un secondo ristorante il Kitch Grill & Bar by Juan Amador, nel centro storico di Vienna, che come del resto dice già il nome, è un lussuoso ristorante ed offre specialità alla griglia con particolare attenzione ai piatti a base di carne. Un nuovo indirizzo per buongustai si trova anche nel terzo distretto, ed è il risultato della cooperazione di due professionisti della gastronomia. Il rinomato cuoco viennese Peter Zinter e Robert Brandhofer, ex-gestore del Pub Kemo, propongono nel loro Heunisch & Erben ambiziose creazioni ed un wine bar dall’atmosfera rilassata. Ma c’è ancora il Zur flotten Charlotte, nel settimo distretto, Il Café im Kunsthistorischen Museum Wien che è stato appena rinnovato ed il Riding Dinner che è una nuova offerta, molto particolare, ma tipicamente viennese. L’ottima offerta gastronomica di Vienna viene confermata anche dall’ultima edizione del “Main Cities of Europe” della Guida Michelin. Nel 2017 sono qui riportati quattro ristoranti viennesi a due stelle e sei a una stella. Hanno ottenuto due stelle dalla Guida Michelin i ristoranti Steirereck im Stadtpark, Silvio Nickol Gourmet-Restaurant im Palais Coburg, Mraz & Sohn e Amador's Wirtshaus & Greisslerei. I ristoranti viennesi Walter Bauer, Edvard (Palais Hansen Kempinski Vienna), Konstantin Filippou, Le Ciel by Toni Mörwald (Grand Hotel Wien), Opus (Hotel Imperial) e Tian sono invece stati insigniti nel 2017 di una stella dalla Guida Michelin. Frey, prendendo la parola ha annunciato il programma del Weltmuseum Wien 2017, dell’ Autunno 2017 nella Hofburg Vienna ed i festeggiamenti in programma dal 2 ottobre 1918 al 13 gennaio 2019 per la ricorrenza del 450°anniversario della morte di Pieter Bruegel il Vecchio (1525/30 -1569). In occasione di questa ricorrenza il Kunsthistorisches Museum di Vienna, dedicherà a questo importante artista fiammingo, vissuto nel sedicesimo secolo, in assoluto la prima grande esposizione monografica al mondo. Grazie alla sua notevole collezione di reperti etnografici, fotografie storiche e un’ampia documentazione scientifica sulle culture extraeuropee, il Weltmuseum Wien può essere considerato come uno dei musei etnologici più importanti al mondo. Inoltre il Kunsthistorisches Museum di Vienna possiede anche uno dei più bei ristoranti del mondo, molto elegante, aperto dalle 19 alle 22 dove è possibile consumare una cena seguendo un percorso culturale legato all’enogastronomia. Per gli sportivi è stato ricordato che dal 28 luglio Vienna ospiterà il Campionato mondiale di FIVB Beach Volley 2017

L’accoglienza dei media press è iniziata, dato che Vienna vanta anche una ottima produzione di vino con i suoi 700 ettari, molti dei quali anche nel centro della città, unica capitale al mondo a realizzare una cultura del vino in città, con un brindisi e con bollicine Brut “Mayer am Pfarrplatz” prodotto dalla “keltert” cantina tradizionale di Saint-city, ritenuto il miglior vino viennese sin dal 1683 e considerato come sinonimo di qualità del vino e della cultura viennese. Nello spazio della romantica casa parrocchiale di periferia, che è in questa cantina, Ludwig van Beethoven visse nel 1817 e durante la sua permanenza a Heiligenstadt - Grinzing lavorò sulla sua opera maggiore, la nona sinfonia.

articolo pubblicato il: 12/05/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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