periodico di politica e cultura 17 ottobre 2017   |   anno XVII
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arte e mostre: al Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas di Palermo

"Viaggio in Sicilia"

Viaggio in Sicilia
Mappe e miti del Mediterraneo

a cura di Valentina Bruschi Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas, Palermo Inaugurazione: venerdì 30 giugno 2017, ore 18.00 Apertura al pubblico: 1 luglio – 10 settembre 2017

Il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas di Palermo presenta, dal 1 luglio al 10 settembre 2017, Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo, progetto di Planeta per l’Arte e il Territorio, a cura di Valentina Bruschi, con le opere inedite di sei artisti: Marianna Christofides, Gabriella Ciancimino, Malak Helmy, Andrew Mania, Pietro Ruffo, Luca Trevisani.

Realizzata in occasione della settima edizione di Viaggio in Sicilia, la mostra è il risultato delle suggestioni nate dalla residenza itinerante d’artista, che si è svolta a settembre 2016 durante il periodo della vendemmia, e dell’incursione degli artisti nella collezione del Museo Salinas. Tra i più importanti siti espositivi archeologici d’Europa, il museo si apre per la prima volta all’arte contemporanea e consolida la sua attuale vocazione di apertura verso linguaggi sempre più orientati al presente per riscoprire con occhi diversi l’arte del passato. Sei artisti, tre italiani e tre di altri paesi ma della stessa generazione, hanno viaggiato attraverso il territorio siciliano confrontandosi con luoghi, persone e storie di una delle regioni italiane più ricche in assoluto di miti e leggende. Paesaggio e simbologie hanno acceso il loro immaginario collettivo che si è tradotto in lavori appositamente pensati per gli spazi del museo, dalla scultura al disegno, dalla fotografia al video, in dialogo con i reperti del Museo Salinas. Un itinerario di opere d’arte contemporanea affiancherà il nuovo percorso espositivo del museo che si sviluppa attorno ai due chiostri seicenteschi e comprende le celle della corsia settentrionale del Chiostro Maggiore dell’ex Complesso degli Oratoriani all’Olivella. “Il progetto è il frutto della collaborazione tra un’istituzione pubblica e un’azienda privata, da sempre interessata alla promozione dell’arte e della cultura, che ha l’obiettivo di stimolare i visitatori del Museo a guardare le opere d’arte antica attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei. Questo è un modo per ridurre la percezione erronea di un distacco tra l’arte del passato e quella del presente e per favorire un avvicinamento del pubblico al tema del dialogo tra arti diverse per epoca e per tipologia”, afferma la direttrice del Museo Salinas, Francesca Spatafora.

Come possono dialogare tra loro due temi come mappe e miti? Il mito in Sicilia è una sottotraccia costante, utilizzata fin dall'antichità per spiegare i maestosi fenomeni naturali, dal mare – che circonda tutta l'Isola a tre punte, la cui forma triangolare ha alimentato leggende – ai vulcani perennemente attivi, dall'Etna allo Stromboli. Le mappe hanno una tradizione antica, perfezionata con i geografi arabi. In una linea di continuità che parte dalla maestosità dei templi greci, che dovevano essere ben evidenti e imponenti per chi arrivava da lontano, fino alle chiese-fortezze dei Normanni, ai castelli di Federico II, la geografia di queste zone dissemina il territorio siciliano di significati simbolici, luoghi di protezione e identificazione. Nell’arte contemporanea le mappe sono diventate una vera e propria espressione artistica, a cominciare dagli anni Sessanta, da quelle degli Stati Uniti di Jasper Johns a quelle globali di Alighiero Boetti. Per questi artisti, scala e precisione non hanno importanza e l'intera mappa diventa opera d'arte, dove i lavori rappresentano luoghi riconoscibili anche se non rappresentati con esattezza geografica.

Marianna Christofides (Nicosia, 1980) presenta due film in relazione all’archeologia e alla mitologia, mettendo in discussione punti di vista storici diversi. L’artista ha anche ideato un opera-testo site-specific sul tema del mito e del suo uso nella contemporanea ricerca accademica e scientifica. Gabriella Ciancimino (Palermo, 1978) ha elaborato una mappa durante il viaggio, arricchita in seguito con nuovi elementi che fanno riferimento ad alcune delle carte geografiche contenute all’interno dei volumi antichi della preziosa biblioteca del Museo Salinas, una delle più importanti raccolte librarie della Sicilia. La Ciancimino presenta anche due sculture che fanno riferimento alla forma della barca, antico simbolo del viaggio e della migrazione di uomini e piante. Malak Helmy (Alessandria d’Egitto, 1982) presenta una serie di sculture e ha realizzato un’installazione sonora – con musica e parole – nello spazio del grande giardino dell’Atrio Maggiore, sotto i cui portici e colonnati un tempo i membri della congregazione religiosa potevano passeggiare e meditare in tranquillità. Andrew Mania (Bristol, 1974), affascinato dalla perfezione della statuaria classica, ha rielaborato alcune immagini in opere su carta e collage, mentre Pietro Ruffo (Roma, 1978) ha realizzato una grande mappa e un mappamondo di carta in riferimento alla ricchezza linguistica del Mediterraneo, così come si presenta nelle diverse culture rappresentate dai reperti esposti nella sala delle Epigrafi del museo. Luca Trevisani (Verona, 1979) presenta una nuova serie delle sue Notes for dried and living bodies e un lavoro sul calco, custodito al museo, delle celebri incisioni rupestri delle Grotte dell’Addaura che risalgono a circa 12.000 anni fa e che, per motivi di sicurezza, sono chiuse al pubblico. In una delle sale del museo, in relazione alle mappe realizzate dagli artisti, verrà esposto un volume raro, risalente al XVII secolo, con antiche cartografie proveniente dalla biblioteca del museo, che raccoglie circa 25.000 libri originali.

La mostra Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo è accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, con un’ampia selezione iconografica e i testi di Francesca Spatafora, Valentina Bruschi, Gianluigi Ricuperati, scrittore invitato a partecipare alla tappa finale del viaggio, Vito Planeta e Flavia Frisone. Il viaggio è stato documentato da un ricco reportage fotografico di Leonardo Scotti (Milano, 1988) su planeta.it/viaggioinsicilia, aggiornato costantemente con immagini e riflessioni che illustrano i particolari dei luoghi visitati. Il progetto di Planeta Viaggio in Sicilia ha vinto a maggio 2017 la terza edizione del Premio Gavi – La buona Italia, patrocinato tra gli altri da MiBACT, MIPAAF, Confindustria Federturismo, Civita, Federculture e Touring Club Italiano – per aver efficacemente integrato arte e cultura con un’attività di accoglienza e di valorizzazione turistica del territorio. Si ringrazia il Centro Servizi del Sistema Museale di Ateneo dell'Università degli Studi di Palermo.

progetto: Planeta per l’Arte e il Territorio titolo: Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo a cura di: Valentina Bruschi artisti: Marianna Christofides, Gabriella Ciancimino, Malak Helmy, Andrew Mania, Pietro Ruffo, Luca Trevisani fotografo: Leonardo Scotti progetto grafico e allestitivo: Ignazio Mortellaro

Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas piazza Olivella – 90133 Palermo T. +39 091 6116807 www.regione.sicilia.it/bbccaa/salinas | www.planeta.it e-mail: urpmuseopa@regione.sicilia.it inaugurazione: venerdì 30 giugno 2017, ore 18.00 apertura al pubblico: sabato 1 luglio – domenica 10 settembre 2017 orari: dal martedì al sabato, 9.30-18.30; domenica e festivi, 9.30-13.30 ingresso: gratuito hashtag social: #VIS7 #planetawinery #museosalinas #lestoriedituttinoi

articolo pubblicato il: 27/06/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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