periodico di politica e cultura 18 ottobre 2017   |   anno XVII
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teatro: al Teatro Romano di Falerone

"Iliade un racconto mediterraneo "

Lunedì 24 luglio il Teatro Romano di Falerone ospita la prima tappa proposta dal TAU/Teatri Antichi Uniti - – su iniziativa del Comune di Falerone con AMAT, Regione Marche e Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche – nell’Iliade affidata a attori di grandi maestria come Dario Vergassola e David Riondino nell’ambito del progetto di Sergio Maifredi Iliade un racconto mediterraneo prodotto dal Teatro Pubblico Ligure.

I due straordinari interpreti si confronteranno con il libro XXIV, Achille e Priamo, nel quale il vecchio padre di Ettore, Priamo, va supplice alla tenda di Achille per chiedere la restituzione del cadavere del figlio. È un momento struggente, fatto di dolore e di reciproco rispetto tra vincitore e vinto. Vergassola e Riondino sanno fronteggiare i versi ed il poema in un gioco di ruoli che bilancia serietà ed ironia.

“Le storie di Troia, assediata per dieci anni. Troia come Srebrenica. Troia come Aleppo. Le storie di prigionieri troiani sgozzati da Achille sulla tomba di Patroclo di Astianatte, il figlio di Ettore e Andromaca, gettato da Pirro dalle mura di Troia. Di Cassandra stuprata. E del vecchio re Priamo ucciso sotto l'altare dopo aver visto trucidato uno dei suoi figli. I racconti di tutte le guerre, a tremila anni, da Omero alla CNN. Iliade è il poema della forza – scrive Sergio Maifredi nelle note al progetto -, il poema della guerra. Iliade è il big bang della letteratura occidentale. Nei suoi versi sono racchiusi i geni di tutti i miti, di tutti gli eroi: Achille, Agamennone, Aiace ed Ettore ma anche Odisseo, a cui lo stesso Omero dedicherà l'altro grande codice della nostra cultura, l'Odissea. Ma anche Enea che, profugo, in fuga dalla propria città in fiamme, si vedrà affidato da Virgilio la responsabilità di portare sulle proprie spalle Anchise, il padre, la storia, la sua storia che è la storia vista dalla parte sbagliata, dalla parte di chi è stato sconfitto, e per mano il figlio, il futuro, la fondazione, Roma e l'Impero che verrà. Iliade è un racconto della prima guerra del Mediterraneo, la prima guerra mondiale, il mare con le terre conosciute intorno, tremila anni fa. Iliade è l'archetipo, il paradigma delle guerre che verranno. Nei suoi versi ci sono il conflitto, l'ira, l'eroismo, il dolore, il rancore, l'amore, il sangue, le armi, la paura, le madri, le spose, i padri, i figli ma soprattutto vi è la morte. La nera morte umanamente temuta, la bella morte eroicamente cercata. La morte che è fine di tutto e che per questo impone i patti di pace come catarsi finale, del poema e della vita”.

Ad arricchire la proposta per il pubblico prima dello spettacolo tornano gli abituali AperiTau: alle ore 19.30 è prevista la visita al Teatro Romano a cura dell’Associazione Culturale Minerva (ingresso gratuito).

Biglietto per lo spettacolo posto unico 15 euro. Per informazioni e biglietteria: Associazione Culturale Minerva 333 5816389. Inizio spettacolo ore 21.30.

articolo pubblicato il: 20/07/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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