periodico di politica e cultura 19 ottobre 2017   |   anno XVII
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musica: allAuditorium Benedetto XIII a Camerino

"Tamburi di Pace"

Un'orchestra per l'Europa. Ottanta giovani di diciassette paesi, per cantare una patria comune troppo male amata. Un viaggio in musica e parole dedicato a un universo unico, fatto di popoli, lingue, fiumi, mari, montagne. È un appuntamento di grande fascino Tamburi di Pace 2.1. Vie d'Europa, Appia e le altre ospitato domenica 13 agosto all’Auditorium Benedetto XIII a Camerino nell’ambito delle iniziative promosse dal MiBACT nei territori interessati dagli eventi sismici degli scorsi mesi e organizzato dalla Regione Marche in collaborazione con il Consorzio Marche Spettacolo, Comune di Camerino, UNICAM Università degli Studi di Camerino e ERSU di Camerino.

Strade, ponti, sentieri, tracce hanno consumato milioni di scarpe, per celebrare a voce alta i “cammini”, contro il rinascimento dei muri, e ricordare chi ha migrato per lavoro, paura, curiosità, fame, amore o semplice inquietudine. È con questo sogno che un narratore, Paolo Rumiz, e un maestro, Igor Coretti-Kuret, entrambi figli della frontiera dell'Est, hanno creato il progetto Tamburi di pace, pensato per la European Spirit of Youth Orchestra, ESYO, in cui la musica sinfonica e la narrativa si uniscono con l’biettivo di promuovere i valori universali della pace e del dialogo interculturale tra i popoli. L'unica a rinascere ogni anno con giovani sempre nuovi. Un modo per dire che l'Unione va costruita giorno per giorno e per ricordare il suo destino mediterraneo, come testimoniano i musicisti reclutati quest'anno, per la prima volta, nelle aree di guerra del Medio Oriente.

Da vent'anni il Maestro Igor Coretti-Kuret seleziona giovani talenti musicali (dagli unidici ai vent’anni) in Europa e ogni anno costruisce un'orchestra per offrir loro la prima esperienza sinfonica. Centinaia di questi ragazzi sono poi entrati in compagini orchestrali di ogni parte del mondo. Nel corso degli anni la ESYO si è esibita sotto l'Alto Patrocinio della Commissione UE, del Parlamento Europeo, dell'Iniziativa Centro Europea e della Presidenza della Repubblica, ottenendo attestati di stima da parte del Maestro Riccardo Muti e del violinista Uto Ughi. Più di 160 concerti sono stati eseguiti in Italia e in altri 13 Paesi europei insieme a solisti di fama internazionale quali Giovanni Angeleri, Uto Ughi e Ernö Kallai. Da due anni Paolo Rumiz, con le sue storie, è entrato a far parte di ESYO come voce narrante del gruppo, nell'ambito di un programma denominato “Tamburi di pace”. Nel 2015 il tema è stato la Grande Guerra, nel 2016 il Continente visto dai treni. Nel 2017 si parlerà di “cammini”, in opposizione al moltiplicarsi dei muri.

“Nel 2017 narreremo le vie del Continente – afferma Paolo Rumiz – a partire dalla più antica di tutte, l'Appia, da poco riconsegnata agli Italiani. In un tempo di viaggi virtuali, un invito al viaggio reale, per ritrovare una patria comune mai così maltrattata come di questi tempi. Racconteremo dunque il Continente, nel suo labirinto di strade, autostrade, sentieri e frontiere. Un'evocazione corale di milioni di esistenze che cercano spazio oltrepassando valichi, confini, pianure, fiumi, reticolati e terre desolate.”

Main sponsor del progetto sono Fondazione Elisabetta Sgarbi e La Milanesiana, Montura, Ferrovie dello Stato Italiane, in collaborazione con Generali, con il sostegno di Fondazione Ananian, Banca Popolare di Cividale, Fondazione Libero e Zora Polojaz, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. Special partner sono Collegio del Mondo Unito e Fondazione AVSI; si ringrazia Giangiacomo Feltrinelli Editore e CUAMM, Medici con l’Africa; con i patrocini di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Piemonte e Regione Friuli Venezia Giulia.

Ingresso gratuito. Informazioni 071 2133600 call center dello spettacolo dal vivo, www.marchespettacolo.it, www.esyo.eu. Inizio concerto ore 21.

articolo pubblicato il: 11/08/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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