periodico di politica e cultura 20 settembre 2017   |   anno XVII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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spettacolo: al Festival Teatri di Vetro

"Cigno"

Al Festival Teatri di Vetro Loredana Parrella in

Cigno

13 Settembre Ore 21.30 Sala Conferenze Ex Tempio Santa Croce - Tuscania (Vt) 5 Ottobre Ore 21.00 Carrozzerie N.O.T - Via Panfilo Castaldi 28/A, Roma

progetto di e con Loredana Parrella Collaborazione artistica Roberta Nicolai Produzione: Twain Centro di Produzione Danza 2017 Coproduzione tst/Teatri di Vetro Festival Con il sostegno di: MiBACT e Regione Lazio – Assessorato alla Cultura. in collaborazione con Supercinema/Vera Stasi – Tuscania, T.OFF – Cagliari.

Prima nazionale

Torna sulle scene come interprete - oltre che come coreografa - Loredana Parrella, fondatrice e anima di Cie Twain, unico centro di produzione danza del Lazio, e torna con CIGNO una nuova e originale produzione che debutterà in prima assoluta il 13 e 14 settembre a Tuscania e poi il 5 ottobre a Roma nell’ambito di Teatri di Vetro, il prestigioso festival diretto da Roberta Nicolai e giunto all’undicesimo anno.

Cigno è la ricerca di un autoritratto. Un necessario e volontario atto di ingenuità. È la costruzione di partiture corporee e ritmiche dentro le variazioni musicali di un assolo divenuto tanto famoso da entrare nell’immaginario collettivo. È un campo di indagine in cui il movimento scaturisce da frammenti e immagini conservate dalla memoria, si compone, si accelera e si rallenta, va avanti e indietro nel tempo. In questa oscillazione il corpo che danza cerca se stesso: porta con sè movimenti e gesti nati altrove, nella vita, nella coreografia, restituendo al presente il proprio passato e il proprio futuro. La conoscenza del corpo che danza si intreccia con la pratica del corpo organico, con quello che semplicemente vive alla ricerca di un’autenticità espressiva, che non può non partire dalle tecniche per poi tentare di liberarsene. Una sfida, il territorio di confine di una terra coreografica che sembra non esistere. L'idea coreografica nasce dalla necessità di voler indagare le modificazioni prodotte dal trascorrere del tempo, sia nel corpo fisico che nella natura di archivio che il corpo della danza, e non solo, rappresenta. Lo spunto sul quale si basa la ricerca è la miniatura coreografica "La morte del cigno" coreografata da Michael Fòkin per la danzatrice Anna Pavlova nel 1907.
info e prenotazioni: promozione@triangoloscalenoteatro.it | promozione@cietwain.com

articolo pubblicato il: 11/09/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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