periodico di politica e cultura 21 ottobre 2017   |   anno XVII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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teatro: al Teatro Brancaccino di Roma

"Dove tutto è stato preso"

nell’ambito di Teatri di Vetro 11ed Teatro Brancaccino Via Merulana 244, Roma 20 e 21 ottobre 2017 *h 20:00

Dove tutto è stato preso

di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio drammaturgia Tamara Bartolini scene e paesaggio sonoro Michele Baronio collaborazione al progetto / assistente alla regia / foto Margherita Masè suono Michele Boreggi concept video Raffaele Fiorella collaborazioni artistiche Fiora Blasi, Alessandra Cristiani, Gianni Staropoli, regia Tamara Bartolini/Michele Baronio produzione Bartolini/Baronio | 369gradi coproduzione Teatri di Vetro festival/triangolo scaleno teatro con il supporto di Residenza IDRA (Brescia) e Armunia (Castiglioncello) nell’ambito del progetto CURA 2017 residenze | Teatro Crest - Taranto | Del Bello Perduto Dracma Teatro Polistena (RC) | Teatro del Lido di Ostia - Roma | Carrozzerie n.o.t - Roma grazie agli allievi del laboratorio Biografie/Ritratti | Carrozzerie n.o.t per i loro ritratti scritti e fotografici progetto vincitore bando CURA 2017

Debutta a Roma in prima nazionale all’interno del Festival Teatri di Vetro 2017 11ma edizione DOVE TUTTO È STATO PRESO della compagnia Bartolini/Baronio. Il lavoro si nutre di molti elementi: il ro-manzo Correzione di Thomas Bernhard, le biografie di adulti e bambini incontrati nelle residenze e nei la-boratori, le visioni della casa-giardino di Gilles Clément, i sensi amorosi di Maria Zambrano, la tragica deli-catezza di Louise Bourgeois, il cosmo umano di Werner Herzog e ha un percorso produttivo al fianco di 369gradi che passa attraverso le residenze creative realizzate a Brescia (Idra) e Castiglioncello (Armunia) come progetto selezionato dal bando CURA2017, a Taranto (Teatro Crest), Ostia (Teatro del lido) e Poli-stena (Del bello perduto, Dracma Teatro). Si parte dalle rovine del nostro tempo e dal progetto di una ca-sa ideale che possa custodire la felicità di chi amiamo. Ma ogni stanza è il racconto di un mondo ladro, con-sumato in un cieco inverno di macerie e veleni. Abitare dove tutto è stato preso non è comodo, ma nel suo buio, immergersi nel tempo dell’edificazione della casa ideale costringe a cercarne la possibilità di cu-rarne le rovine, ricordandone la primavera. La cura dai veleni di Correzione di Thomas Bernhard, la sua e nostra correzione del mondo, si dispiega allora nella ricerca di un paesaggio teatrale, linguistico ed esi-stenziale che si muove a ritroso verso i suoi primi sensi, dove ripensare il venire al mondo dall’origine, do-ve trovare le parole della favola da consegnare a chi sarà bambino, al bambino che eravamo. Uno scenario di elementi minuti, quotidiani, personali ci invitano nel paesaggio interiore in cui la storia di ognuno s’intreccia alla storia collettiva: nel rifugio a cui tornare per fare mondo, siamo di nuovo a casa. Dove tutto è stato preso, una rosa gialla. Un giardino di cui prendersi cura.

Festival Teatri di Vetro www.teatridivetro.it Per info e prenotazioni promozione@triangoloscalenoteatro.it

articolo pubblicato il: 12/10/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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