periodico di politica e cultura 24 febbraio 2018   |   anno XVIII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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teatro: al Teatro Vascello di Roma

"La Locandiera"

nella stessa sezione:
Teatro Vascello dal 19 al 23 dicembre 2017 h 21 | PROSA dal martedì al sabato h 21 matinée 20-21 dicembre h 10.30

La locandiera
o l'Arte per Vincere

una produzione LOTO Libero Opificio Teatrale Occidentale di TEATRIMOLISANI soc.coop. distribuita da BAGS ENTERTAINMENT

di Carlo Goldoni adattamento e regia Stefano Sabelli

con Silvia Gallerano Mirandolina Claudio Botosso Cavaliere di Riparata E Giorgio Careccia Conte di Albafiorita Gianantonio Martinoni Marchese di Forlipopoli Chiara Cavalieri Ortensia Eva Sabelli Dejanira Diego Florio Fabrizio Giulio Maroncelli il Servitore Angelo Miele il Fisarmonicista muto

scene Lara Carissimi Michelangelo Tomaro costumi Martina Eschini disegno luci Daniele Passeri aiuto regia Giulio Maroncelli Eva Sabelli direttore di scena Fabrizio Russo fonico e elettricista Gianmaria Spina foto di scena Paolo Cardone disegni di locandina Ruggio

Silvia Gallerano, negli ultimi anni, l'attrice italiana più premiata e seguita a livello internazionale, è protagonista di questo allestimento del capolavoro di Goldoni che ha debuttato nel 2016 ad Asti Teatro 38, col sottotitolo L'Arte per Vincere. La regia di Stefano Sabelli traghetta l'azione dalla Firenze del '700 al Delta del Po, negli anni '50, in un'atmosfera acquitrinosa ispirata a capolavori del Cinema neorealista come Riso Amaro di De Sanctis e Ossessione di Visconti, come pure a commedie come Ieri Oggi e Domani di De Sica. Una terra umida ed esotica dove vizi e giochi dei protagonisti sembrano stagnare in attesa che un'improvvisa corrente smuova acque e anime melmose.

Immersa tra giunchiglie e arboree di fiume, la Locanda "Vecchio Po" è una palafitta girevole che assume le sembianze ora di una nave corsara, che aspetta stancamente il vento in poppa, ora di una casa di frontiera sospesa sull'acqua, con forse, dietro, il precipizio. Il clima da bassa Padania, esotico e fluviale traina una fantasia visionaria, dove la notte scura è illuminata da lucciole e lanterne che scompongono, sul manto del fiume, un continuo e forsennato caleidoscopio di luci, speranze e sospiri. Silvia Gallerano è Mirandolina una Locandiera combattuta fra tradizione e femminilità emancipata, moderna e sensuale, abile ma priva delle leziosità connaturate in genere al ruolo. Intorno a lei, mentre la radio trasmette mambo d'epoca e standard di Gleen Miller, un'umanità border-line, composta da incalliti giocatori d'azzardo, debosciati melomani, balordi dandy e subrettine da ultimo spettacolo che intonano arie operistiche o evergreen del Trio Lescano e Rabbagliati. Millantando e spacciando il poco che hanno come il tesoro segreto e ritrovato nello scrigno riesumato di un pirata dei Balcani, guappi, prostitute e zanzare danzano sul pontile in cerca di clienti da ultima frontiera. Un clima di varietà e avanspettacolo invade l'atmosfera umida e languida della Locanda, che, come un carillon spinto da sospiri e passioni, prende a girare a ritmo di swing o con il languore di un liscio, intonato senza tempo e ritmo dal fisarmonicista che, muto e saggio, osserva ridente e silente lo scorrere del fiume e di quel che porta e trascina via.

Oltre a Silvia Gallerano, già straordinaria interprete de La Merda di Cristian Ceresoli (lo spettacolo italiano più premiato e visto al mondo dell'ultimo decennio), il Cast dello spettacolo prende forza dal carisma di Claudio Botosso, fra i volti più noti del Cinema italiano d'autore che in modo intenso e asciutto da vita al Cavaliere di Ripafratta. Con lui i migliori talenti molisani, cresciuti negli anni nella Compagnia del LOTO: Giorgio Careccia, un seducente e irriverente Conte d'Albafiorita, tra gagà e piccolo camorrista; Gianantonio Martinoni, un Marchese di Forlipopoli nobile e spiantato ma con passioni da melomane incallito; Chiara Cavaliere e Eva Sabelli, nei rispettivi panni di Ortensia e Dejanira, ricalcano artiste d'Avanspettacolo un po' sfiorite e démodé; Diego Florio, un ruspante e tenace Fabrizio, fa della sua inadeguatezza la sua forza; Giulio Maroncelli è un raffinato Servitore di dubbia sessualità; Angelo Miele interpreta, infine, il Fisarmonicista muto personaggio aggiunto a quelli goldoniani, che tutto vede scorrere e passare. Dopo il debutto ad Asti Teatro lo spettacolo ha cominciato la sua tournée a dicembre 2016 e sarà programmato per tutta la Stagione 2017 e 2018.

Biglietteria: Intero € 20,00 - Ridotto over 65 € 15,00 e studenti € 12,00 Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto Abbonamenti FREE CLASSIC € 90,00 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza LOVE € 80,00 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza FAMILY € 40,00 programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili Cristina D’Aquanno Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello Whatsapp 340 5319449 promozione@teatrovascello.it 06 5881021 – 06 5898031 - Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 Cap 00152 Monteverde Roma - www.teatrovascello.it

articolo pubblicato il: 18/12/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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