periodico di politica e cultura 26 aprile 2018   |   anno XVIII
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cinema: Fabio Gravina

"Un figlio a tutti i costi"

35mm e Easy cinema presentano

Un figlio a tutti i costi

Commedia all'italiana di e con Fabio Gravina, su vicende e peripezie di una coppia per arrivare a coronare il sogno di diventare genitori

Colonna sonora di Gigi D'Alessio

Divertimento, riflessione e sentimento. Sono questi gli ingredienti di "Un figlio a tutti i costi", opera prima di Fabio Gravina, prodotto da 35mm, dal 1° marzo nelle sale italiane. La pellicola, girata tra maggio e giugno 2017 tra Lariano e Roma, trae spunto da una commedia teatrale rappresentata nel 2012. Il suo successo al Teatro Prati con più di 5000 spettatori in due mesi di repliche, ha convinto Gravina a crearne un adattamento per il cinema.

"Un figlio a tutti i costi" è una commedia d'autore curata nei minimi dettagli dal regista. Il film affronta con ironia un tema molto serio, come quello della difficoltà di due coniugi ultraquarantenni ad avere figli a fronte del loro forte desiderio di diventare genitori. "Questa commedia - spiega Fabio Gravina - attraversa i sentimenti di chi deve fare i conti con i ritmi e le convenzioni della società attuale. Prima bisogna trovare la propria anima gemella, poi una posizione lavorativa, e alla fine, il momento giusto per un figlio arriva tardi. L'amore può fare molto ma non tutto; e non è facile trattare un argomento così personale e delicato. La sfida nel raccontare questa storia è stata puntare sulla comicità, senza cedere mai alla volgarità". La situazione in cui vengono a trovarsi Orazio (Fabio Gravina) e Anna (Roberta Garzia) è di stretta attualità: la coppia può cominciare a costruire una famiglia soltanto in un'età in cui concepire un figlio comincia a risultare problematico. Per inseguire questo sogno, i protagonisti si troveranno, come accade nella vita di tutti i giorni, a seguire strade diverse, a volte anche poco ortodosse, sino a ricorrere a metodi "alternativi" collegati a credenze popolari e superstizioni. Moglie e marito si imbatteranno in personaggi molto particolari, dal commissario implacabile (Ivano Marescotti) alla stalker (Paola Riolo) paziente dell'amico psicanalista (Stefano Masciarelli); c'è anche la partecipazione straordinaria di Maurizio Mattioli nel ruolo di medico "terapeuta" e l'"inseminatore professionista" Beppe Convertini. Quando Anna decide di rivolgersi ad un sedicente professionista del settore, nonostante il secco rifiuto di Orazio, il destino riserva ad entrambi la sorpresa per un gustoso finale.

Accanto a Fabio Gravina, tanti bravi attori come Roberta Garzia, Ivano Marescotti, Paola Riolo, Gianni Ciardo, Angelo Di Gennaro, Beppe Convertini, Emanuela Tittocchia, Gino Cogliandro 'Nduccio. Con la partecipazione di Stefano Masciarelli e con la partecipazione straordinaria di Maurizio Mattioli.

Fabio Gravina nasce a Roma il 24 settembre 1965. Attore, regista e autore. Nel 1995 inizia a mettere in scena testi di grandi autori della tradizione napoletana: De Filippo, Scarpetta, Curcio, Samy Fayad. Nel 1996 fonda la Compagnia Teatrale Umoristica Quartaparete e, dopo aver diretto artisticamente alcuni teatri della capitale, nel 1998 apre il Teatro Prati nel cuore dell'omonimo quartiere. In soli cinque anni di attività lo porta a 25.000 presenze annue, rendendolo il terzo teatro in Italia nell'ordine dei 200 posti. Dal 1998 al 2012 Fabio Gravina mette in scena oltre sessanta commedie. Dall'ottobre del 2012 decide di cambiare il repertorio teatrale e inizia a mettere in scena commedie di cui è autore e testi del teatro classico italiano. I suoi scritti sono sempre alla ricerca del miglior equilibrio tra comicità esilarante e riflessione a volte amara sulla vita; tra feroce osservazione della realtà contemporanea e narrazione delicata e rispettosa dei sentimenti umani. Il nuovo capitolo della sua vita artistica è il cinema. Un vecchio amore nato come nel "Nuovo cinema paradiso", quando poco più che bambino spesso correva al cinema e, divenuto amico di un proiezionista, imparava a proiettare i film, perdendosi nel fascino del grande schermo. Oltre ad essere sceneggiatore regista e attore del film "Un figlio a tutti i costi", Fabio Gravina ha partecipato, come attore, al film "La macchinazione" di David Grieco con Massimo Ranieri ed al film "Made in china napoletano" di Simone Schettino. Per quanto riguarda la televisione, l'atto unico di Fabio Gravina "Anime in pena" è stato prodotto da Rai Cultura, girato con la regia televisiva di Guendalina Biuso, con Gravina interprete, e andato in onda su Rai1 il 30 luglio 2010, successivamente replicato su Rai4 e poi ancora su Rai1.

articolo pubblicato il: 10/02/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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