periodico di politica e cultura 24 maggio 2018   |   anno XVIII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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teatro: al Teatro Sanzio di Urbino

"Zuppa di sasso "

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Domenica 18 marzo doppio appuntamento di Andar per fiabe - rassegna promossa da AMAT e sostenuta da MiBACT e Regione Marche in collaborazione con i Comuni del territorio e la Provincia di Pesaro e Urbino - che da anni invita bambini e famiglie nei teatri della provincia di Pesaro e Urbino, per vivere le emozioni di storie fantastiche raccontate da compagnie teatrali provenienti da tutta Italia.

Il Teatro Sanzio di Urbino ospita Zuppa di sasso di Tanti Cosi Progetti ispirato alla fiaba che si perde nelle trame del tessuto popolare fitto di storie, racconti, aneddoti. La storia della Minestra di sasso, fonte di ispirazione dello spettacolo, narra di un viandante che raggiunge un villaggio e non trova ospitalità per la paura e la diffidenza degli abitanti. Solamente attraverso un espediente riuscirà a saziarsi. Improvvisa un fuoco nella piazza del paese e, dopo aver chiesto in prestito una pentola, mette a bollire un sasso di fiume. La curiosità prende il sopravvento sulla diffidenza e ben presto tutti gli abitanti del posto desiderano aggiungere qualcosa, chi il sale, chi una verdura, all'ingrediente segreto che bolle in pentola. In alcuni casi la fiaba termina con una festa a cui partecipano tutti allegramente, in altri invece, la minestra se la mangia solamente l'improvvisato cuoco. In tutte le versioni della storia però c'è un denominatore comune: il viandante, così come è apparso se ne va, senza dare spiegazioni, senza dire chi sia. Il significato della storia sta proprio in quello che questa figura è in grado di lasciare nei personaggi che restano: ne sono trasformati, riscoprono sentimenti di unione, amicizia, felicità e leggerezza che avevano dimenticato. La diffidenza verso gli altri, il sospetto, la paura lasciano il posto alla apertura degli animi, a sentimenti veri attraverso un gioco di illusione, come quello del sasso. Informazioni: biglietteria del Teatro 0722 2281, inizio spettacolo ore 17.30.

Al Teatro Apollo di Mondavio invece il Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti presenta Cappuccetto Rosso, antica e celeberrima fiaba di cui si sono fatte diverse versioni e altrettante letture, ora riavvicinata con tutto il rispetto che si deve ad una favola classica, originale come gli elementi che la compongono e che vengono mostrati all'inizio dello spettacolo. Oggetti concreti generatori di storie, evocatori di un tempo e quasi magici nella loro semplicità, le fragole, il sasso, la torta sono i realissimi reperti di un'esposizione che i bambini possono osservare da vicino. Un'unica figura riunisce l'intera architettura dello spettacolo, fondendo scenografia, costumi, oggetti e animazione: quasiun pop-up dalle sembianze umane, una favola vivente che si indossa come un abito e viene agito dall'interno. La fiaba come nasce nella sua prima versione scritta da Perrault, dove si narra delle vicende di una bambina che si avventura nel bosco e dell'incontro con il lupo che cambierà il suo destino, nasce tutta da un unico congegno che è di volta in volta scena e sipario, paesaggio e baracca. Il lieto fine, quello che i bambini attendono, quello che tutti vogliono, quello che i Fratelli Grimm hanno aggiunto, arriva da lontano...

Dalle ore 16 prima dello spettacolo Racconti animatti&Fantalaboratori con Di&Fa. Per informazioni: 366 6305500, inizio spettacolo ore 17.

articolo pubblicato il: 15/03/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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