periodico di politica e cultura 25 aprile 2018   |   anno XVIII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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musica: all'Auditorium Parco della Musica di Roma

"Dalla Russia con passione"

Stagione Sinfonica Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Giovedì 12 aprile ore 19.30 - venerdì 13 ore 20.30 - sabato 14 ore 18

Una delle ultime composizioni di Rachmaninoff, la trascinante Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra, sarà interpretata da Nikolai Lugansky, uno dei pianisti più interessanti e e ricchi di talento della sua generazione, che tornerà a suonare per la Stagione Sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 12 aprile (ore 19.30, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, repliche venerdì 13 ore 20.30 e sabato 14 ore 18). Brano imponente, la Rapsodia su un tema di Paganini, scritta nel 1934, è considerata uno dei lavori più riusciti di Rachmaninoff, in quanto il rigore della forma si coniuga allo spiccato virtuosismo che la caratterizza, mettendo cpsì d'accordo, sin dalla prima esecuzione pubblica, le richieste di spettacolarità del pubblico con le esigenze della critica.

Particolarmente consona al brano e alle doti tecniche che questo richiede, la personalità musicale di Nikolai Lugansky, affermato interprete di autori russi, vincitore per le sue incisioni discografice di numerosi premi e riconoscimenti come Diapason d'Or, il Premio BBC Music Magazine e il Premio ECHO Klassik.

Sul podio, alla guida dell'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, ci sarà Alexander Sladkovsky, legato a doppio filo alla musica della sua terra natìa, particolarmente a suo agio, quindi, con un programma interamente incentrato su brani di autori russi. Da sottolineare il personale rapporto di Sladkovsky con Rachamaninoff in quanto, il direttore russo è stato promotore a Kazan di un festival interamente dedicato al compositore, fortemente voluto dalla stessa famiglia Rachmaninoff.

Nel programma della serata al virtuosismo sfrenato si alterna la magia timbrica della Suite dall'opera La leggenda dell'invisibile città di Kitezh di Rimskij-Korsakov, considerato un maestro dell'orchestrazione per l'abilità con cui ha saputo affrescare indimenticabili paesaggi timbrici.

In chiusura di serata la leggerezza della Suite per orchestra n. 3 di Čajkovskij, molto amata dallo stesso compositore che, quando era in tournée insieme a orchestre orchestre russe, la includeva sempre nei programmi, tanto che la Terza Suite fu inserita anche tra i brani che Čajkovskij eseguì quando fu invitato a dirigere i concerti inaugurali della Carnegie Hall di New York nel 1891.

Nikolai Lugansky collabora regolarmente con i Direttori più importanti sulla scena internazionale, come Osmo Vänskä, Yuri Temirkanov, Mikhail Pletnev, Charles Dutoit, Gianandrea Noseda e Vladimir Jurowski. La stagione 2018 prevede ingaggi con la London e la Baltimore Symphony Orchestra, Hong Kong Philharmonic, Junge Deutche Philharmonie a Youmiuri Nippon Symphony Orchestra. Lugansky prenderà parte a tour europei con Royal Stockholm Philharmonic Orchestra (diretta da Sakari Oramo) e l'Orchestra Nazionale Russa. I prossimi impegni prevedono, tra l'altro, la sua presenza alla Wigmore Hall di Londra, al Théâtre des Champs-Élysées, a New York, Lisbona, Tokyo, Rio de Janeiroe al Conservtorio di Mosca. Regolarmente presente nei Festival più prestigiosi come quello de La Roque d'Anthéron, al Festival di Verbier , Tangelwood e al Festival di Ravinia. Per la musica da camera collabora con Vadim Repin, Alexander Kniazev, Mischa Maisky e Leonidas kavakos. Ha vinto numerosi premi per le sue incisioni. Il suo cd con le Sonate per pianoforte di Rachmaninv ha vinto il Diapason d'Or eil Premio ECHO Klassik mentre la sua registrazione dei Concerti di Grieg e Prokofiev con Kent Nagano e Deutsches Symphonie Berlin è stato selezionato da Gramophone. Anche le sue prime incisioni hanno ricevuto numerosi premi come Diapason d'Or, il Premio BBC Music Magazine e il Premio ECHO Klassik. Il disco del giugno 2017 della Grande Sonata e delle Stagioni di Čajkovskij ha avuto entusiastiche recensioni che hanno definito la sua interpretazione "intensa e matura" (The Guardian). Nell'aprile del 2013 gli è stata conferita l'onorificenza di People's Artist of Russia.

Alexander Sladkovsky è considerato uno dei più eleganti tra i direttori russi della sua generazione. Vivace e genuino e nello stesso tempo riflessivo e profondo, dotato di un'energia contagiosa che cattura ogni pubblico. Dal 2010 è Direttore Artistico e Direttore Musicale della Tatarstan National Symphony Orchestra di Kazan (nella regione di Tatarstan) che in breve tempo è riuscito a trasformare in una delle migliori orchestre della Russia, tanto che di questo si è parlato come di un "miracolo".

Una storia di successo basata sulla capacità di ricreare un'orchestra portandola alle vette delle sue possibilità performative. Sladkovsky è fondatore e Direttore Artistico di numerosi festival in Kazan, come ad esempio il Festival dedicato a Rachmaninoff "White Lilac" o il Festival all'aperto "Kazan Autumn", "Denis Matsuev and friends" e il Festival "Concordia" per SofijaGubajdulina.

Ha diretto molti concerti in occasioni istituzionali, come quelli per la Regina d'Olanda, per il Presidente russo Putin, per il Presidente Gorbachev, per Bill Clinton, George W. Bush. Nelle scorse stagioni ha collaborato, tra le altre, con l'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, Sinfonia Varsovia, State Academic Symphony Orchestra of Russia "Svetlanov Orchestra", e la Russian National Orchestra.

Nel 2013 ha diretto Rachmaninoff all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in occasione di un ciclo di concerti dedicati al compositore e nella stessa stagione è stato nuovamente invitato a dirigere un programma dedicato a Čajkovskij. Tra le collaborazioni precedenti vanno incluse quelle con Bolshoi Theatre, State Academic Symphony Orchestra of Russia "Svetlanov Orchestra", Russian National Orchestra, St. Petersburg Philharmonic Orchestra, Čajkovskij Symphony Orchestra della Radio Russa, National Philharmonic di Russia, Orchestra Sinfonica Siciliana, Dresden Philharmonic Orchestra, Niedersächsisches Staatsorchester Hannover, Orchestra of Theatro Municipal De São Paulo, le Orchestre di Mosca, Novosibirsk e Belgrade Philharmonic, Orchestra of the Hungarian State Opera, Sinfonia Varsovia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, and Concerto Budapest Orchestra. Ha partecipato a importanti Festival nazionali e internazionali e ha collaborato con rinomati artisti come Denis Matsuev, Yuri Bashmet, Mikhail Pletnev, Boris Berezovsky, Barry Douglas, Nikolay Lugansky, Vadim Repin, Leonidas Kavakos, Julian Rachlin, Dmitry Sitkovetsky, David Geringas, Mario Brunello, Antonio Meneses, Montserrat Caballé, Hibla Gerzmava, Simone Kermes, Albina Shagimuratova, Sumi Jo, Placido Domingo, Roberto Alagna, Dmitry Hvorostovsky, Sergei Nakaryakov, and Michael Volle,.

Il suo repertorio è molto vasto e comprende compositori contemporanei come R. Shchedrin, G. Kancheli, and S. Gubaidulina. In diverse occasioni ha diretto musica di Alexander Tchaikovsky. Nel 2003 ha diretta la prima esecuzione della Sinfonia n. 3 di Alexander Tchaikovsky al Conservatorio di Mosca. Sostiene con entusiasmo le nuove commissioni e le prime esecuzioni di alcuni giovani compositori russi.

Nel 1999 ha vinto il Primo Premio alla Terza International Prokofiev Competition. Nel 2013 è stato candidato Migliore direttore dell'anno. È ambasciatore dell'Università del Kazan. Ha ricevuto il Premio Oleg Yankovsky "Creative Discovery 2011-12". Ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dall'UNESCO ed è stato selezionato tra le 35 persone più famose del Kazan. Diplomato al Conservatorio di Mosca (1988) e in quello di San Pietroburgo nel 2001, ha fatto il suo debutto dirigendo "Così fan tutte" all'Opera and Ballet Theatre di San Pietroburgo. Nel 2012 Sony Music e RCA hanno inciso tre CD in cui Alexander Sladkovsky e la Tatarstan National Symphony Orchestra eseguono brani di compositori del Tatarstan. Con la stessa etichetta ha inciso "Enlightment" contenente Manfred di Čajkkovskij e L'isola dei morti di Rachmaninoff, che ha avuto un grande successo della critica.

articolo pubblicato il: 11/04/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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