periodico di politica e cultura 17 luglio 2018   |   anno XVIII
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potere al popolo?

di T. Da Malacerna


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Checché se ne possa pensare e dire del personaggio, Berlusconi è stato comunque l’ultimo premier eletto dal popolo italiano; si dimise non si sa per quale ragione, visto che aveva ancora la maggioranza in Parlamento, sia pur instabile e risicata.

Tutti quelli venuti dopo di lui non sono divenuti presidenti del Consiglio per volontà popolare. Cominciò Mario Monti, imposto da Napolitano con il beneplacito di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, con la scusa del probabile baratro finanziario in cui sarebbe precipitato il Paese. Gli italiani impararono una nuova parola, spread, che sembrava dovesse andare alle stelle se non si faceva una politica di grandi sacrifici, per i soliti fessi, ovviamente. Oggi ci sono duecento miliardi di euro di debito pubblico più di allora, ma per ora non se ne parla.

Monti arrivò sette anni fa. Dopo di lui si andò alle elezioni e candidato premier era il Segretario del PD. Ma l’allora Segretario Pier Luigi Bersani non trovò di meglio che farsi umiliare in diretta da due grillini che ai tempi di Togliatti o di Berlinguer avrebbero al massimo tagliato i panini a qualche Festa dell’Unità. Tramontati i sogni di Bersani, al governo andò Enrico Letta, naturalmente senza che nessun elettore lo avesse indicato per il premierato.

Letta governò l’Italia come se fossimo ancora ai tempi della Democrazia Cristiana, con certe ritualità e certe lentezze che si pensava fossero definitivamente scomparse. Le sue certezze finirono dopo una “rasserenante” affermazione di Matteo Renzi mentre si trovava nella lontana Soci per le olimpiadi invernali.

Dopo Monti, Letta e Renzi sembrava che la misura potesse bastare, ma non fu così. Ci voleva anche Gentiloni per completare il settennio dei non scelti dal popolo. Purtroppo per i cosiddetti poteri forti, la legislatura ad un certo punto è finita per termine naturale e si è dovuto, obtorto collo, ridare la voce al popolo. Ma, niente paura, il prossimo non scelto già sarà stato designato, con molta riservatezza, nelle stanze che contano.

articolo pubblicato il: 05/05/2018 ultima modifica: 11/05/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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