cronache
"Agitateviproject"

La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna insieme a CHEAP, desidera realizzare nel prossimo autunno un intervento di public art a Bologna dedicato ad Antonio Gramsci, in occasione dell’80° della morte avvenuta nel 1937.

E’ questa una delle iniziative che la Fondazione ha inserito in un calendario di incontri e convegni, tesi a valorizzare una delle figure del pensiero filosofico e politico più importanti del Novecento, certamente l’intellettuale italiano contemporaneo in questo momento più tradotto e studiato nel mondo, la cui biografia è nota come espressione dell’antifascismo e delle libertà democratiche, ma, soprattutto oggi, anche per le teorie interpretative della modernità nello scenario internazionale del XX secolo.

Suggestionati dall'esperienza dell'artista svizzero Thomas Hirschhorn che nel 2013 ha realizzato un vero e proprio parco a New York nel Bronx dal titolo Gramsci Monument, nato dall’idea secondo cui l’arte è elemento indispensabile per lo spazio pubblico, si vuole proporre anche alla città di Bologna un intervento di public art che veda come soggetto Antonio Gramsci. Il volto di Antonio Gramsci è un’icona con altissimi livelli di riconoscibilità, che ha esercitato fascino e interesse lungo ormai tutto il secolo. Con questo progetto vorremmo, con il linguaggio dell’arte, trasmettere alle nuove generazioni e non solo la passione per lo studio, per la conoscenza, per l’elaborazione intellettuale che Gramsci stesso ha lasciato in eredità attraverso i suoi numerosi scritti. A conferma che non sono lontani dall’epoca attuale, ma che si rivelano essere chiavi di lettura di questo difficile presente.

Il titolo del progetto AGITATEVIproject prende ispirazione dalla celebre frase di Antonio Gramsci in cui esorta attraverso lo studio e la cultura a riappropriarsi della realtà con passione, entusiasmo e determinazione, frase che inaugura il primo numero de L'Ordine Nuovo del 1° maggio 1919 e che sarà il motto della rivista fino al 1920. La realizzazione del grande wall sarà affidata allo street artist Chekos. Leccese d’origine, attivo nello spazio urbano dal 1995 e fondatore nel 2009 della rete South Italy Street Art, Chekos si caratterizza per uno stile in grado di unire astratto e figurativo, nel contesto di un’evoluzione della tecnica dello stencil. Per sostenere il progetto si prevede una raccolta fondi dal titolo AGITATEVITour: un insieme di eventi e incontri di fundraising in collaborazione con Partner attivi nel panorama culturale bolognese per stimolare nella comunità la curiosità e la partecipazione a realizzare un’opera di public art per la città di Bologna.

Durante tutto il mese di settembre sarà possibile fare delle donazioni per il wall attraverso diverse modalità di sostegno. In cambio di una donazione saranno offerti prodotti handmade e di design, libri della biblioteca (doppie copie selezionate), shopper, quaderni e locandine tutti personalizzati ed elaborati a partire dall’immagine di Antonio Gramsci e dalle sue note citazioni.

articolo pubblicato il: 07/09/2017