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attualità scientifica
al Sud si vive meglio

Da qualche tempo a questa parte sembra che gli scienziati siano innamorati del Mediterraneo e delle abitudini di vita dei suoi abitanti. Prima hanno cominciato a dire che l'olio d'oliva fosse quello più salutare, poi che la dieta mediterranea sia la migliore, infine che la pennichella pomeridiana sia fondamentale per la produttività e l'efficienza sul lavoro. Ci manca solo che sostituiscano step, aerobica e spinning con sevillana, tarantella e sirtaki e poi il quadro sarà completo.
L'ultima ricerca apparsa sull'autorevole rivista "Lancet" afferma infatti che i livelli di serotonina, un ormone già scarso nei soggetti affetti da depressione, si abbassi addirittura nei mesi freddi e bui anche in persone sane. Tali scoperte mostrano che il disturbo affettivo di stagione (dall'inglese SAD, Seasonal Affective Disorder), una periodica ricaduta di depressione durante autunno ed inverno, è causato da un abbassamento dei livelli di serotonina nel cervello di soggetti sensibili.
I pazienti affetti da SAD mostrano spesso dei miglioramenti con l'esposizione solare, una tecnica chiamata fototerapia. Non si sa molto riguardo a come funzioni tale tecnica, ma il dottor Lambert, del Baker Heart Research Institute di Melbourne, ha scoperto insieme al suo team che i livelli di serotonina cerebrale si alzano nei giorni con periodi più lunghi di sole, a prescindere da quale sia la stagione. Di conseguenza egli ha ipotizzato che la luce solare possa attivare i neuroni contenenti serotonina, aumentandone perciò i livelli.
Un'ulteriore prova è stata data da campioni di sangue prelevati ad un gruppo di 101 uomini senza precedenti di depressione: i livelli sono notevolmente minori nei mesi bui. Ci si aspetta lo stesso risultato per campioni di sangue prelevato a donne, nonostante piccole differenze imputabili al fatto che gli ormoni sessuali possono influenzare l'attività dei neuroni contenenti serotonina.

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