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cronache
“Fior di Cacio”

XXII edizione


Sarà la biodiversità il filo conduttore della XXII edizione di “Fior di Cacio”, il principale appuntamento dedicato all’arte pastorale e alla produzione lattiero-casearia dell’Umbria, in programma sabato 13 e domenica 14 giugno 2026 nel suggestivo paese-castello di Vallo di Nera, in Valnerina.

L’edizione 2026 segna un importante salto di qualità grazie anche alla collaborazione tra Camera di Commercio dell’Umbria e Slow Food Italia, una sinergia che consolida il ruolo della manifestazione come punto di riferimento nazionale per la valorizzazione delle produzioni casearie tradizionali, della biodiversità agroalimentare e dei territori rurali.

“La pastorizia non è una pratica del passato, ma una risorsa strategica per il futuro delle aree interne – spiega Federico Varazi, Vicepresidente Slow Food Italia - Fior di Cacio lo dimostra raccontando il legame profondo tra biodiversità, paesaggio, qualità alimentare e comunità locali. Come Slow Food siamo orgogliosi di patrocinare una manifestazione che mette al centro il lavoro dei pastori e il valore dei pascoli, proprio nell'Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e nel quarantesimo anniversario della nostra associazione. Difendere queste produzioni significa tutelare biodiversità, cultura e opportunità di sviluppo per i territori montani”.

Proprio in occasione di Fior di Cacio, sarà celebrato lo Slow Food Day, in programma sabato 13 giugno, con degustazioni e iniziative dedicate ai Presìdi umbri e ai principi del cibo “buono, pulito e giusto”, con un appuntamento alle ore 12 dedicato al racconto dei Presìdi umbri, mentre alle ore 18 è previsto l’“Aperitivo con Slow Food”, degustazione narrata accompagnata da un calice Slow Wine, grazie alla collaborazione di Flavio Orsini, referente del Presidio della Fagiolina del Trasimeno, che proporrà una preparazione gastronomica sintesi dei Presidi umbri e del cibo buono pulito e giusto per tutti.

“Costruire un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati – afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia – Questo Slow Food Day ha un valore speciale: cade nell’anno in cui l’associazione festeggia i 40 anni dalla sua nascita e rappresenta la prima occasione per rinnovare il nostro impegno nel solco tracciato dal nostro fondatore, Carlo Petrini. La sua visione, il suo carisma e il confronto costante che ha sempre offerto al movimento restano per noi un punto di riferimento prezioso”.

Principale novità dell’edizione 2026 di Fior di Cacio sarà la Casa Slow Food, allestita presso il Convento di Santa Maria animata da Slow Food Umbria: uno spazio dedicato alle produzioni di eccellenza e a rischio di estinzione che, per l’intera durata della manifestazione, accoglierà produttori provenienti dall’Umbria e da altre regioni italiane alla Mostra Mercato dei Presìdi Slow Food. “L’Umbria cuore verde d’Italia, non è uno slogan come i visitatori potranno sperimentare a Fior di Cacio 2026 – sottolinea Alessandra Cannistrà, presidente di Slow Food Umbria – Nel Mercato di Slow Food i Presìdi racconteranno la biodiversità dell'Umbria attraverso gusto e aromi, uno diverso dall'altro come la varietà dei suoi paesaggi verdi. In Umbria la produzione di cibo è strettamente collegata alla diversità naturalistica, culturale e storica dei territori dalla dorsale appenninica alle valli che l'attraversano, ai sistemi collinari che addolciscono il paesaggio”.

Nel corso della due giorni di Fior di Cacio, la biodiversità sarà al centro di numerosi appuntamenti esperienziali e degustativi organizzati in collaborazione con Slow Food Umbria presso il Convento di Santa Maria – Casa Slow Food. Tra questi spicca “I Mille Matrimoni del Formaggio”, educational multisensoriale dedicato agli abbinamenti tra formaggi, vini e Presìdi Slow Food, in programma sabato 13 giugno alle ore 19.30 e domenica 14 giugno alle ore 10.30 e alle 19.30, a cura di Promocamera – Camera di Commercio dell’Umbria con la conduzione dei Maestri Assaggiatori ONAF.

Domenica 14 giugno, dalle ore 12 alle 14, sarà invece la volta di “A tavola con Slow Food e i piatti del Paniere umbro”, percorso gastronomico che vedrà protagonisti alcuni dei prodotti simbolo della regione, dalla Lumachella Orvietana al Grano Saraceno della Valnerina, alla Roveja di Civita di Cascia, al Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, tutti Presìdi Slow Food.

Questi i produttori protagonisti della Mostra Mercato presso la Casa Slow Food al Convento di Santa Maria:

dall'Umbria (Slow Food Umbria): 1. Presidio Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere - La Macelleria dell’Allevatore di Cesare Lucaccioni (Bivio Canoscio, Città di Castello, PG); 2. Presidio Vinsanto da uve affumicate dell’Alta Valle del Tevere - Azienda David Morganti (Montone; PG) e Azienda Cantina del Colonna di Dylan Carletti (Pistrino, PG); 3. Presidio Lumachella di Orvieto - Forno di Monteleone di Orvieto di Corradini Graziella; 4. Presidio La Roveja di Civita di Cascia - T.R.A.V. DI Simone Vagni e De Carolis Lucia; 5. Presidio La Fagiolina del Lago Trasimeno - Azienda Agr. Flavio Orsini (Località San Donato, Passignano sul Trasimeno, PG); 6. Presidio della Fava Còttora dell’Amerino - Azienda Agraria Il Cerralto di Daniela Passagrilli (Collicello di Amelia, TR); 7. Presidio del Fagiolo Secondo del Piano di Orvieto - Comunità del Fagiolo Secondo del Piano; 8. Presidio della Ricotta salata della Valnerina - Fattoria di Opagna (Località Cascine di Opagna, PG); 9. Presidio Grano Saraceno della Valnerina - Azienda Agr. Tamorri Vera;

dalle Marche (Slow Food Marche): 10. Presidio del Lonzino di Fico - Azienda Agr. Cooperativa - La Buona USANZA; 11. Presidio della Favetta di Fratta - Azienda Agr. Cooperativa I Lubachi; 12. Presidio della Cicerchia di Serra dei Conti - Azienda Agr. La Buona Creanza;

dal Lazio (Slow Food Lazio): 13. Presidio Caciofiore della campagna Romana - Antonini Sara Azienda Agrituristica Acquaranda; 14. Presidio della Giuncata dei Monti Reatini.

L’edizione 2026 di “Fior di Cacio” prevede poi per l’intero fine settimana un articolato programma di incontri, approfondimenti, percorsi di degustazione, laboratori, show cooking, attività all’aria aperta e iniziative per i bambini, proponendosi come palcoscenico privilegiato per la biodiversità e l’arte pastorale umbra e italiana.

Accanto alle attività dedicate ai Presìdi Slow Food, Fior di Cacio 2026 proporrà per tutto il fine settimana un ricco programma di incontri, approfondimenti, laboratori, show cooking, percorsi di degustazione, attività all’aria aperta e iniziative per bambini, confermandosi come una delle più importanti vetrine nazionali dedicate alla biodiversità agroalimentare, all’arte pastorale e alle eccellenze del patrimonio rurale italiano.

Fior di Cacio 2026 è realizzato dal Comune di Vallo di Nera con il contributo del Gal Valle Umbra e Sibillini, della Regione Umbria, di Promocamera - Azienda Speciale della Camera di Commercio dell’Umbria, del Consorzio BIM Nera e Velino, della Provincia di Perugia, del Progetto Fenice; e con il patrocinio del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, della Provincia di Perugia, della Provincia di Terni, di Slow Food Italia e la collaborazione di Pro Loco di Vallo di Nera, Onaf - Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio, Slow Food Umbria e FIDSPA.

articolo pubblicato il: 10/06/2026

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