Domenica 21/02/10 ore 21
al TE FENUA ART SPACE,
P.ZA UMBERTO I N°4 -
OSTIA ANTICA BORGO MEDIEVALE
KOROIBOS, L'ATLETA DI LUSSINO
Di Gennaro Francione
Con
Stefano Guerriero: Koroibos
Paolo Perelli: Pittaco
Rossana Bellizzi: Callipatera
Lorena Coppola e Marina Mueller: le danzatrici
Scene: la bottega dell'immaginario
Costumi: Adriana Ieva
Tecnico luci e suoni: Luca Tabacco
Musiche: Goran Bregovic (tratte da "Edeleuzi")
Regia: Paolo Perelli
Nella pièce l'atleta Koroibos, ex cuoco, esprime i peggiori vizi della Grecia di un tempo, che sono quelli di adesso. Ovvero la ricerca di un arrivismo senza scrupoli che non esita a ricorrere al doping pur di primeggiare nello sport e nella vita sociale. Allora come ora, infatti, il primeggiare in una disciplina dava accesso alle più alte cariche politiche.
Fa da contrappunto a Koroibos la madre Callipatera, la sua coscienza, la quale gli rammenta l'onore del padre defunto, pescatore e persona giusta tanto da diventare capo del villaggio.
Il trait d'union è Pittaco, poeta cantore della semidivinità dell'atleta. Figura melliflua e amante di Koroibos, egli oscilla tra la poesia moralistica e la funzione di mistagogo, pronto a somministrare bevande che portino al contatto con l'Olimpo degli dei e dello sport.
La storia della vittoria si svolge fino al drammatico scontro di Koroibos con la madre invano protesa alla ricerca di una via di salvezza lontana dalla droga, dal lusso e dagli eccessi. Il ritorno all'isola della semplicità di Lussino rimarrà una vaga chimera aggirantesi tra il sangue sparso degli affetti primari elusi.
Tutto là tra Olimpia e i sacri misteri di Eleusi.
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articolo pubblicato il: 14/02/2010