Il 5 settembre 2012 all'Hotel Excelsior alle 17.00 presso lo Spazio della Regione del Veneto alla 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, verrà presentata l'anteprima di BlackOut, il film di Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato sul drammatico tema della violenza di gruppo vista con gli occhi dei ragazzi e realizzato da e con un drappello di giovanissimi autori ed interpreti fra i 16 e i 17 anni.
Ispirato a più storie vere, nasce dalle energie creative di Sole e Luna Production, una giovanissima casa di produzione cinematografica indipendente; e di Movie's Geyser Onlus, un'Associazione Culturale da anni impegnata nella realizzazione di prodotti audiovisivi e nel supporto a realtà giovanili disagiate.
È iniziato come un progetto sociale di un gruppo di ragazzi e l'entusiasmo l'ha trasformato in un lungometraggio professionale. Ma la passione è contagiosa e con il tempo hanno deciso di farsi coinvolgere una serie di professionisti. Marco Testoni ha realizzato le musiche della colonna sonora e la canzone originale, un lavoro sottile e raffinato pensato per dare pathos, luce ed ombra ad un lavoro che parla di dolore, maanche di voglia di ribellarsi. Edoardo De Angelis ha scritto il testo dellacanzone originale e la splendida voce di Antonella Ruggiero si è prestata ad interpretarla. Umberto Scipione, compositore della colonna sonora di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, ha eseguito al pianoforte la canzoneoriginale e Marco Siniscalco al basso. Dal canto suo Dolcenera ha offerto un proprio intensissimo brano sul tema della violenza, L'amore (Il Mostro). E ancora: la label discografica Helikonia ha messo a disposizione i propri studi di registrazione. Della colonna sonora fanno parte anche i brani: Senza parole degli E102, storica band veronese di Claudia Bidoli e Federico Mosconi; Viaggio solo strade nuove di Effemme, acronimo di Filippo Marcheggiani, chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso e delle musiche originali del film. E, infine, Wave function del duo electro Fear Lab.
Sul filo del racconto di un episodio di violenza sessuale ai danni di una ragazza di sedici anni, dei silenzi e del disagio che ne nascono e della ribellione coraggiosa di un gruppo di amici della vittima, BlackOut affronta un dramma sempre attuale di cui troppo poco si parla, mettendone in chiaro le radici culturali e antropologiche. Ma soprattutto gettando una luce su una possibile via d'uscita.
Ricordiamo che il film nasce a compimento di un progetto triennale sull'audiovisivo e sulla formazione ai mestieri del cinema promosso dall'Associazione Movie's Geyser Onlus.
articolo pubblicato il: 04/09/2012