La storia dello spagnolo Eduardo Tagua Sedano ricorda il film con Totò "Dov'è la libertà?" e per qualche verso la recente vicenda di un nordafricano che ha rinunciato agli arresti domiciliari per sfuggire alla tirannia della moglie italiana.
Eduardo Tagua Sedano non sa se è nato nel 1936 o nel 1939, ma sa con assoluta sicurezza dove: nel carcere di Malaga, dove la madre reclusa lo mise alla luce.
Tutta la vita l'ha passata girando per quasi cinquant'anni le carceri spagnole, dalle più importanti, dove ha conosciuto famosi delinquenti ed oppositori del regime franchista, alle più piccole e periferiche, uscendone per fine pena e rientrandovi quasi subito.
Eduardo non è un criminale. I suoi reati sono sempre stati di poco conto (iniziò rubando una boccetta di acqua di colonia ad una suora). Negli ultimi anni, inoltre, si è sempre trattato di reati del tutto gratuiti. Commessi con il solo scopo di tornare in carcere. Perché lui fuori dal carcere non sa vivere e per questo, non appena scontata una pena, si fa cogliere in fragrante per tornare dentro.
Adesso è stanco e vorrebbe morire in galera senza dover commettere altri reati, perché il carcere è la sua unica casa, la sua famiglia, il luogo in cui è amato e rispettato e dove tutti, a cominciare dalle guardie, ascoltano con deferenza le sue opinioni e accolgono i suoi consigli.
Ha anche una sua teoria sulla rieducazione. Secondo Eduardo i reclusi tornano spesso in prigione perché, quando ne escono, non trovano lavoro. Se si desse immediatamente un'occupazione agli ex detenuti molti di loro non tornerebbero a delinquere.
Non è la prima volta che l'appassionato di prigioni balza all'onore delle cronache. Una prima volta dormì due giorni davanti al carcere di Siviglia, minacciando di non muoversi fino a quando non lo avessero fatto entrare, una seconda volta montò una protesta davanti al carcere di Cordova.
Ora pretende che il direttore del reclusorio di Granata lo faccia entrare ma, se per lo meno non fa qualcosa, magari il segno delle corna ad un poliziotto, la sua richiesta non potrà essere accolta.