Il nome identifica le persone e diventa tutt'uno con esse creando un sodalizio indissolubile. Ogni oggetto d'uso,
ugualmente, denominato diventa il nome e viceversa.
Solo occasioni casuali suscitano la curiosità di conoscere il motivo profondo di una scelta piuttosto che di
un'altra e raramente questa curiosità viene soddisfatta. E' perché i modi del ragionamento diventano "primo
luogo", "secondo luogo" e così continuando, perché la Coca Cola si chiami così o gli U2, come mille altre cose.
La NASA ha previsto per questi tempi l'inizio della missione spaziale verso Plutone, punto distante e misterioso
del sistema solare. L'occasione ha rinfocolato la vecchia diatriba sulla scelta di questo nome.
Il 1 maggio 1930 il nome Plutone fu ufficialmente adottato per indicare il pianeta appena scoperto dall'astronomo
americano Clyde Tombaugh. E nello stesso anno, 1930, vide la luce Pluto, il cane amico di Topolino, creato dalla
magica matita di Walt Disney. Plutone e Pluto in inglese si scrivono allo stesso modo "Pluto". Ebbene, Plutone
fu identificato con il personaggio dei fumetti. Ma la realta' è un'altra.
Venetia Phair,un'arzilla signora inglese di ottantasette anni, ha rilasciato alla BBC scienze un'intervista in
cui afferma, con prove documentali, che fu sua l'idea di battezzare il nuovo corpo celeste con il nome del dio
romano dell'oltretomba. All'epoca aveva 11 anni ed era un'appasionata lettrice di mitologia greca e romana. E le
sembro' adatto quel nome che avrebbe evocato il mistero e l'oscurita' dell'Ade in quelle lontane regioni
dell'universo. Ella aveva per gioco indicato il nome al nonno, con cui per caso si trovava nel momento in cui
insieme avevano letto la notizia della scoperta.
L'amicizia del nonno Falconer Madam con Herbert Hall Turner, professore di astronomia all'Universita' di Oxford e
membro molto influente della Societa' Astronomica Reale londinese favori' la proposta della piccola Venetia.
Quel nome scelto dalla bambina e suggerito dal nonno al professor Hall Turner mise d'accordo i componenti della
Societa' Reale Astronomica e fu trasmesso all'Osservatorio Lowell dell'Arizona.
La signora Phair e' stata invitata al lancio, ma, a causa dell'eta', ha declinato l'invito. Continuera' da
lontano ad osservare Plutone con gli occhi di una bambina curiosa.