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cultura
Sigmund Freud, il medico che cambiò il mondo

Centocinquanta anni or sono, esattamente l'8 maggio del 1856, nasceva a Freiberg, città dell'allora impero d'Austria e Ungheria, attualmente facente parte della Repubblica Ceca con il nome di Fribor, Sigmund Freud, uno degli uomini che hanno lasciato la loro impronta nella storia.

La sua biografia è racchiusa in poche date, ma significative, per la storia della medicina.

La sua famiglia, ebraica, si trasferì a Vienna quando Sigmund aveva quattro anni ed a Vienna lui resterà, salvo periodi passati all'estero, per quasi tutta la sua vita. Morì il 23 settembre 1939 a Londra, dove si era rifugiato un anno prima, in seguito all'annessione dell'Austria alla Germania nazista.

Giovanissimo laureato in Medicina, ma con grandi interessi per la filosofia e la letteratura, seguì gli insegnamenti del francese Charcot, fondatore della narcoanalisi, e fu in quel periodo che iniziò ad avere l'idea di una terapia che superasse l'analisi sotto ipnosi.

E' del 1887 la nascita del metodo analitico come della teoria sulla sessualità infantile e sul complesso di Edipo.

Nel 1900, con la pubblicazione del libro "L'interpretazione dei sogni" nasce ufficialmente la psicanalisi e la popolarità di Freud si diffonde in tutto il mondo.

Oggi la psicanalisi è attaccata da un lato dagli psicologi comportamentali che ignorano del tutto, a differenza di altre scuole, i suoi precetti, dall'altro da coloro che affermano che la pratica psicanalitica è troppo costosa.

Va poi ricordato che non tutti gli psicanalisti si ritengono freudiani; già tra i primi seguaci ci furono fratture, per cui oggi abbiamo gli junghiani, gli adleriani, i lacaniani.

Quello che è certo è che, se Freud non fosse nato, il mondo non sarebbe lo stesso, perché la sua è stata una vera rivoluzione copernicana. E probabilmente non ci sarebbe stata la psicanalisi se Freud non avesse vissuto gli anni dell'infanzia nella condizione di ebreo nell'impero austro-ungarico. Tra gli episodi che sicuramente hanno marcato la sua prima infanzia c'è quello emblematico di un bellimbusto che gettò il cappello del padre del bambino Sigmund nel fango della strada, sembra urlando "Togliti il cappello, sporco ebreo".

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