Il complesso delle caverne di Lascaux, nella Francia meridionale, ospita uno dei più importanti esempi di arte rupestre al mondo. Rischia, tuttavia, di perdere completamente il suo tesoro a causa di un fungo, Fusarium Solani. Questo fungo particolarmente aggressivo è stato probabilmente portato in modo del tutto involontario dagli stivali non puliti di un qualche operaio che nel 2001 faceva parte della squadra incaricata di installare nuovi apparecchi di refrigerazione. Questi apparecchi avrebbero dovuto mantenere temperatura e umidità costanti per salvaguardare le pitture.
Le caverne furono scoperte per caso nel 1940 da quattro adolescenti. Gli affreschi ritraggono con impressionante realismo scene di caccia; gli animali, tori monumentali, cavalli e renne fuggono davanti ai cacciatori. La datazione risale a 17.000 anni avanti Cristo, il periodo del Cro-Magnon, meglio conosciuto come quello dell'Homo sapiens, che visse verso la fine dell'ultima era glaciale.
La finalità delle pitture era probabilmente propiziatoria.
Ironia della sorte, nel 1963, il complesso era stato chiuso al pubblico perché si temeva che i 1700 visitatori giornalieri potessero alterare la temperatura e, soprattutto, rilasciare il diossido di carbonio con la respirazione.
Gli esperti brancolano nel buio; oltre alla fantasiosa, ma possibile, ipotesi degli stivali, ritengono che la scelta di aver voluto utilizzare ventilatori troppo potenti e soprattutto quella di non aver valorizzato le correnti naturali che circolano nelle caverne abbiano favorito la proliferazione del fungo che copre inesorabilmente ed irrimediabilmente come neve questa preziosa testimonianza.
Al momento non si hanno notizie di allarme sulle condizioni degli affreschi di Altamira,altra Cappella Sistina dell'arte preistorica, situata nella Spagna settentrionale. Da anni, il numero di visitatori è rigorosamente limitato tanto che occorrono mesi per prenotare una visita.