La colla naturale più forte potrebbe essere utilizzata in medicina.
Un batterio che vive nei fiumi, nei ruscelli e negli acquedotti secerne una colla, la più adesiva mai incontrata in natura o fabbricata in laboratorio, per mantenersi nel suo posizionamento vitale.
Questa è la scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori delle università americane di Bloomington e Brown dello Stato dell'Indiana.
Gli scienziati hanno dovuto applicare una forza di circa un micronewton per staccare un solo "colibatterio crescentus" da una pipetta di vetro.
La forza di aderenza del batterio può essere paragonata alla forza di 5 tonnellate esercitata su 1/12 di piede, vale a dire il peso di 3 o 4 automobili che insistono su un quarto di dollaro.
Le super colle in commercio cessano la loro presa quando si esercita una forza pari a 18 – 28 micronewton per millimetro quadrato.
La scoperta potrebbe ipoteticamente consentire la fabbricazione in massa di colla secreta da questo batterio e trovare la sua applicazione pratica nei campi dell'ingegneria e della medicina, in particolare nell'ambito della chirurgia.
Il batterio si sviluppa, infatti, in ambienti umidi, prolifera tra le pietre o all'interno di tubature e si attacca grazie ad un gambo lungo e sottile dotato, alla sua estremità, di ventose puntiate ricche di polisaccaridi che altro non sono se non catene di molecole di zucchero. E proprio dallo zucchero deriva la proprietà adesiva.
Un problema legato alla produzione in laboratorio potrebbe essere costituito dal rischio di incollare tutto ciò che viene utilizzato per la preparazione. Il ricorso a mutanti speciali potrebbe isolare l'attaccatura su superfici di cristallo. Finora sono stati usati solo una pipetta di vetro e un micromanipolatore per trattenere la porzione cellulare del batterio ed estrarla dalla pipetta.
Nei 14 esperimenti effettuati è stato necessario ricorrere ad una forza da 0,11 a 2,26 micronewton per staccare ogni cellula e raggiungere il risultato sperato.
Un altro aspetto che spinge a proseguire nella ricerca è la totale assenza di sostanze tossiche per l'uomo e quindi la mancanza di rischi nel caso di utilizzazione sul corpo umano.