Gentili lettori quanto sto per scrivere è datato martedì 26 giugno 2007 e l'ansia che credo ci accomuni sarà finalmente dissipata domani, in attesa di notizie che verranno da Torino. Veltroni accetterà o no di candidarsi ai vertici del nuovo partito dei moderati di centro sinistra? L'attesa è spasmodica e credo che questa notte non chiuderò occhio in attesa di notizie da Torino. Credo che per Veltroni la scelta non sarà facile. Dopo aver massacrato Roma con strade dissestate, multe a raffica, sporcizia in ogni luogo, deve decidere se trasferire questa sua esperienza anche a livello nazionale. Personalmente mi domando come potrà assumere un incarico così oneroso. La mia non è polemica è soltanto una grande preoccupazione per l'uomo. Attualmente la mattina inaugura un giardino, dopo venti minuti presiede un convegno su un argomento qualsiasi, venti minuti dopo si occupa di cinema, sua grande passione, in parole povere questo personaggio o ha un sosia che lo sostituisce di tanto intanto o è un fenomeno. Alcuni giorni fa, solo per percorrere il lungo Tevere da Viale Trastevere a Via della Conciliazione ho impiegato cinquanta minuti. Per chi non è di Roma è bene spiegare che si tratta di due, tre chilometri. Oltretutto questo percorso l'ho fatto alle undici di mattina, orario in cui la gente dovrebbe lavorare. Mi domando: ma come fa un sindaco a spostarsi per Roma alla velocità della luce ed essere onnipresente. Aspettiamo domani. Se scioglierà questo angoscioso dilemma sapremo chi avremo, forse, come primo ministro. Come farà ad essere sempre presente in tutta Italia?. Sicuramente le buche nelle strade si diffonderanno in tutto il paese. Parliamo seriamente; lo hanno emarginato per anni perché dovevano far posto a soggetti ancor più improponibili. Ora che si accorgono che con questo governo si sono praticamente tutti bruciati, vanno a riesumare quel Veltroni a suo tempo escluso dalla politica nazionale. Se avessero avuto più materia grigia avrebbero dovuto pensare a Cofferati che in fin dei conti a Bologna ha dimostrato di avere gli attributi. Aspettiamo perciò domani. Il buon Walter ci vuole far stare con il fiato sospeso. Cosa deciderà? Sarà lui o non sarà lui il prossimo primo ministro? Questa attesa ci danneggia le coronarie. Se potessi esprimermi liberamente, senza offendere i lettori, direi cose che la mia non perfetta educazione mi farebbe dire. Non capisco gli elettori di sinistra: o sono tutti asserviti alle logiche del potere o sono distratti. Se un mio ipotetico candidato si permettesse di comportarsi come sta facendo lui mettendomi in angoscia fino a mercoledì 27 per comunicare la sua decisione da Torino (?), per me si sarebbe già bruciato per presunzione e mancanza di rispetto. Speriamo che accetti. Sarebbe la fortuna di Roma.