Era il 5 settembre 1997, quando giunse al termine la vita terrena di Madre Teresa di Calcutta.
A dieci anni esatti dalla sua morte ripercorriamo insieme le tappe principali della vita della donna, che più di ogni altra figura dello scorso secolo, ha saputo portare un messaggio di fede e amore a tutta l'umanità. Nel suo discorso pronunciato in occasione del Nobel per la Pace conferitogli nel 1979 ha ribadito il proprio amore per la vita dei più umili ed indifesi "...Sento che oggi il più grande distruttore di pace è l'aborto ... perchè è una diretta uccisione ...perchè se una madre stessa può uccidere il proprio figlio, non c'è più nulla che impedisce a me di uccidere te, a te di uccidere me..."
Ed è proprio nell'amore per la vita, in particolar modo nell'amore predicato tra i più poveri tra i poveri, che la missionaria ha trascorso tutta la propria esistenza ,fino all'ultimo sospiro, prima di spegnersi definitivamente.
Gonxha Agnes, la futura Madre Teresa, nasce il 26 agosto 1910 a Skopje, nella ex Yugoslavia. E' la più piccola di cinque figli e già di conformazione minuta; perse il padre alla sola età di otto anni e venne allevata dalla madre Drane, che, profondamente legata alla religione cristiana, ne influenzò indubbiamente il carattere e la vocazione. E' il 1928; a soli 18 anni Gonxha si sente attratta verso la vita religiosa e decide di intraprendere la vita missionaria. In quell'anno si reca presso "Le suore di Loreto" in Irlanda all'Istituto della Beata Vergine Maria, dove prende la fatidica decisione. Diverrà suor Mary Teresa. L'Istituto irlandese si ispira agli "esercizi spirituali" di Sant'Ignazio di Loyola, ed è proprio sulle meditazioni di quest'ultimo che suor Mary matura il sentimento che porterà con se per tutta la vita: l'amore per il prossimo e aiutare tutti gli uomini.
Nel dicembre dello stesso anno la minuta suora parte per l'India, dove arriva nella città di Calcutta il 6 gennaio 1929. Il 24 maggio del 1931 prende i voti perpetui presso la comunità di Loreto a Entally, nella zona orientale di Calcutta diventando, come Ella stessa soleva definirsi " la sposa di Gesù per tutta l'eternità". Da quel giorno fu chiamata Madre Teresa di Calcutta. Qui insegnerà per circa 20 anni storia e geografia alle ragazze di buona famiglia del collegio, diventando, nel 1944, direttrice della scuola.
La costruzione è situata presso una delle aree più miserabili della città: c'è chi la chiama la discarica del mondo. Gli odori sono soffocanti, aleggiano nell'aria acri esalazioni e miasmi che raggiungono l'interno del lussuoso collegio; è l'altra faccia dell'India. Qui tutta una popolazione nasce, vive e muore sul bordo della strada, dimenticata da tutti e da Dio, la mortalità infantile è la più elevata del mondo e spesso i corpicini dei neonati vengono gettati in una pattumiera o nei canali putridi che costeggiano le strade e raccolti ogni mattina come se fossero spazzatura. Il 10 settembre 1946 Madre Teresa, mentre viaggiava in treno in direzione di Darjeeling per il ritiro annuale, riceve la sua "seconda chiamata": un richiamo misterioso che divenne così pressante da indurla a lasciare il convento. Si susseguono visioni interiori, Gesù che le rivela la propria sofferenza nel vedere lo stato di incuria in cui versano i fratelli più bisognosi, la mancanza stessa di amore per i più poveri tra i poveri. E su quest'ultima realtà Madre Teresa si muove per fondare una nuova comunità religiosa: Le Missionarie della Carità, dedite al servizio dei più poveri. Riceve il permesso di iniziare la propria missione dopo circa due anni. E' il 17 agosto del 1947 quando Madre Teresa indossa per la prima volta il Sari bianco orlato di azzurro (i colori della Vergine Maria) e si reca nei sobborghi della città. Cura gli anziani sul ciglio della strada, visita le famiglie, lava le ferite dei piccoli abbandonati e prega. Prega sempre, per i non amati, i non voluti, per i reietti e gli isolati, per i poveri ed in generale per tutti noi. Tutte le sue azioni sono animate dall'amore di Cristo, dalla volontà di poter fare qualcosa per i disadattati.
Pio XII autorizzerà ufficialmente la nuova Congregazione nell'autunno del 1950. Era il 7 ottobre.
Da allora instancabilmente giorno dopo giorno, anno dopo anno, prosegue la propria opera di missionaria aprendo case di accoglienza in tutto il mondo. Negli anni di rapida espansione del suo operato il mondo le tributa prestigiosi riconoscimenti, dal Premio indiano Padmashri del 1962 al Premio Nobel per la Pace del 1979. Tutta la vita della missionaria è una testimonianza continua dell'amore per il prossimo e dell'amore per il Cristo. E' una vita rivolta alla dignità della persona ed al valore delle piccole cose. Il suo messaggio ancora oggi è di una attualità sconcertante: " puoi trovare Calcutta in tutto il mondo" diceva " basta avere gli occhi per vederla." "Calcutta è ovunque ci siano i dimenticati, i respinti , i non voluti e i non curati". "Che ognuno di noi cerchi la sua Calcutta".
Madre Teresa si spegne la sera di un venerdì alle 21.30, all'età di 87 anni, lasciandoci un testamento di fede incrollabile. Era il 5 settembre 1997. Ricevette i funerali di Stato da parte del governo indiano ed attualmente riposa nella Casa Madre delle Missionarie della Carità.
Madre dei poveri, testimone dell'amore di Dio, Madre Teresa di Calcutta lascia un vuoto incolmabile nella nostra esistenza: soleva spesso dire "quando sarò morta potrò aiutarvi di più...".
La sua opera prosegue in tutto il mondo grazie ai suoi figli spirituali, oltre 5000 persone divise in circa 600 case e grazie alle molte migliaia di volontari che fanno dell'amore per il prossimo il proprio credo di vita.