I primi a dare la notizia dell'inizio della prima guerra del XXI secolo non furono giornalisti inseriti nei reparti americani (novità assoluta nella storia del giornalismo di guerra). Fu la televisione portoghese RTP a "dare buco" a tutti gli altri, per l'esattezza il giornalista Carlos Fino, coadiuvato dall'operatore Nuno Patrício.
Era la notte tra il 19 e il 20 marzo 2003. Giornalisti di tutto il mondo stavano dormendo all'Hotel Palestine quando l'attacco iniziò senza che nemmeno la stampa "embedded" fosse avvertita. Alle 5 e mezza del mattino, quando le sirene di Bagdad iniziarono a fischiare, Carlos e Nuno non si erano ancora decisi a coricarsi. Stanchi, stavano per farlo quando di colpo ristabilirono il collegamento con Lisbona, dando la notizia in anteprima su tutti gli altri, esattamente tre minuti prima delle grandi reti mondiali come la CNN, la BBC o Skynews.
Carlos Fino iniziò la sua avventura scribacchiando qua e là all'inizio degli anni Settanta, mentre frequentava senza troppa convinzione la Facoltà di Diritto (essendo contrario alla dittatura di Salazar gli erano in pratica precluse Facoltà come Giornalismo e Sociologia, propedeutiche alla carriera professionistica). Nell'aprile del 1974, in piena rivoluzione dei garofani, cominciò a scrivere per la televisione nazionale.
È stato per molti anni corrispondente da Mosca, coprendo tutti i più importanti avvenimenti che hanno caratterizzato la fine del comunismo. Corrispondente a Washington, ha seguito la campagna elettorale che ha portato George W. Bush alla prima vittoria e le prime manifestazioni contro la globalizzazione.
Attualmente Carlos Fino, dopo tanti anni in prima linea, ha trovato un impegno senza dubbio più tranquillo, quello di consigliere per la stampa presso l'ambasciata portoghese in Brasile. Innamorato di Brasilia, spera di rimanerci per un secondo mandato triennale.