Il giudice argentino Claudio Bonadio ha avanzato una richiesta di arresto nei confronti dell’ex presidente ed attuale senatrice Cristina Kirchner, accusandola di essere a capo di un’organizzazione criminale volta a turbare gli appalti pubblici, ricevendo sostanziose tangenti.
Lo scandalo che è esploso in Argentina è conosciuto come “I quaderni delle mazzette”, perché parte delle tangenti sono annotate in otto quaderni scolastici riempiti con meticolosa cura da Oscar Centeno, autista di Roberto Baratta, segretario particolare di Julio De Vido, un importante uomo politico arrestato lo scorso anno.
De Vido, già Ministro della Programmazione tra il 2003 ed il 2015, secondo gli inquirenti era un elemento chiave del presunto schema di corruzione che faceva capo a Cristina ed a suo marito Néstor, defunto nel 2010, che era stato anche lui Presidente dell’Argentina.
In base ai quaderni, risulterebbe che sull'auto di Baratta, guidata da Centeno, siano stati trasportati cinquantasei milioni di dollari, ma sembra che il giro di corruzione sia molto più significativo, sfiorando i centosessanta milioni di dollari. Sarebbero moltissimi i funzionari pubblici ed i politici implicati e girano nomi molto importanti che fanno tremare certi palazzi.
La Kirchner potrebbe essere arrestata solo se i due terzi dei senatori di dichiarassero favorevoli, cosa molto improbabile, se non impossibile. Lo scandalo, comunque, fa sì che le sue possibilità di correre nuovamente per la Presidenza, nel 2019, siano praticamente nulle.
articolo pubblicato il: 26/09/2018 ultima modifica: 05/10/2018