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musica
Andrea Lucchesini in concerto

all'Unione Musicale di Torino


Con il concerto di Andrea Lucchesini di mercoledì 28 luglio 2021 (Conservatorio – ore 20) si conclude la Stagione 2020-2021 dell’Unione Musicale che – nonostante il periodo di pandemia e la chiusura da lockdown – ha visto la realizzazione di 50 eventi dal vivo (46 concerti e 4 spettacoli per bambini e famiglie) e di numerose produzioni online, tutte ancora fruibili sul canale YouTube dell’ente torinese. Protagonisti oltre 200 artisti, tra musicisti e tecnici, con una forte presenza di interpreti giovani e italiani per valorizzare e sostenere la qualità artistica del nostro Paese, duramente provata negli ultimi mesi. L’ultimo concerto è anche l’occasione per salutare e ringraziare il pubblico dell’Unione Musicale che ha continuato a seguire con affetto tutta la programmazione e dare appuntamento a settembre, con la presentazione del nuovo cartellone autunnale.

Andrea Lucchesini torna a Torino per una nuova tappa del progetto pluriennale dedicato a Schubert e Schumann. Grande amico dell’Unione Musicale – dove esordì a soli diciassette anni, prima ancora della decisiva vittoria al Concorso “Dino Ciani” – il pianista toscano è nel cuore della sua maturità artistica e ha alle spalle una solida carriera solistica internazionale, alimentata da una passione che include tanto la classica quanto la contemporanea. Insignito di importanti riconoscimenti, come il Premio Accademia Chigiana e il Premio Abbiati, inarrestabile è il suo impegno nel trasmettere il sapere e l’amore per la musica alle nuove generazioni, attraverso masterclass, incontri con gli studenti e progetti speciali per i giovani: dal 2008 al 2016 è stato direttore artistico alla Scuola di Musica di Fiesole, dal 2008 è Accademico di Santa Cecilia e recente è la sua nomina alla direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana.

Il progetto Schubert-Schumann – realizzato in esclusiva per l’Unione Musicale e gli Amici della Musica di Firenze – è un excursus carico di spunti musicali, ma anche letterari, biografici, poetici e mette in luce il profondo legame che unisce i due compositori. «Questo progetto – ha affermato Lucchesini in un’intervista esclusiva per l’Unione Musicale – è per me l’occasione per completare il ciclo delle Sonate di Schubert, un modo per immergermi profondamente nei misteri di una scrittura apparentemente limpida ma percorsa da inquietudini e rovelli modernissimi. Schumann fu entusiasta artefice della postuma riscoperta di Schubert, rivelando una profonda condivisione spirituale con il genio schubertiano».

Il programma del concerto si apre con la Sonata in sol maggiore op. 78, composta da Schubert nel 1826, periodo che segna una profonda evoluzione storica che avrebbe portato al superamento della Sonata come forma maggiore del comporre. In questa prospettiva di mutamento del gusto, l’editore aggiunse il titolo Fantaisie (Fantasia), per ricordare le celebri Sonate op. 27 di Beethoven. Ma la suggestione del titolo non giovò alla notorietà della composizione, che fu eseguita molto raramente nell’Ottocento e che anche oggi è meno popolare di altre Sonate di Schubert. Il senso di misteriosa serenità e di intimità che emana da questa Sonata è dato dal colore morbido e profondo, ottenuto grazie alle possibilità dei nuovi pianoforti e conferisce al brano quell’unità che fece definire da Schumann la Sonata come «la sua opera più perfetta di forma e di spirito».

La seconda parte è dedicata a Schumann, con l’esecuzione delle Davidsbündlertänze, 18 pezzi caratteristici op. 6. La raccolta nacque nel 1837, mentre Schumann era impegnato nella militanza della rivista “Neue Zeitschrift für Musik” e aveva il cuore palpitante per Clara. Composte nel segno della speranza nell’amore e nell’arte, le diciotto danze (pezzi di carattere intimo, lirico e cantabile, altri tempestosi o danzanti) si succedono senza alcun criterio di concatenazione tonale o tematica, generando un’impressione d’instabilità e di continuo dinamismo. La suprema legge del contrasto da un lato determina l’alternanza di colore delle pagine, dall’altro origina la ricchezza smagliante della scrittura pianistica, delle coincidenze armoniche e degli sviluppi melodici. Per la libertà della scrittura, come pure per la forma ribelle a ogni schema tradizionale, queste pagine rappresentano uno dei lavori più audaci di Schumann.

«Anche se sono molte le differenze biografiche e di contesto – afferma ancora Lucchesini – molti aspetti avvicinano Schubert e Schumann: la libertà creativa che si intesse nella trama di un artigianato sapiente, il lirismo e le improvvise accensioni drammatiche, l’alternanza tra grandiosi finali e attoniti spegnimenti nell’abisso del silenzio».

mercoledì 28 luglio 2021 - ore 20 Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni Andrea Lucchesini / pianoforte SCHUBERT-SCHUMANN Il sogno e l’abisso (quinto concerto) Franz Schubert (1797-1828) Sonata in sol maggiore op. 78 D. 894 (Fantasia) Robert Schumann (1810-1856) Davidsbündlertänze, 18 pezzi caratteristici op. 6

Tutti i concerti si svolgono seguendo i protocolli di sicurezza anti Covid-19. Le sale sono a capienza ridotta e tutti i posti saranno numerati. È obbligatorio indossare la mascherina anche durante lo svolgimento degli spettacoli. La durata del concerto è di circa 70 minuti, senza intervallo.

BIGLIETTERIA biglietti numerati: intero, euro 20 - ridotto under 26, euro 10 in vendita online su www.unionemusicale.it, presso la biglietteria di Unione Musicale e, il giorno del concerto, presso il Conservatorio dalle ore 19.15

INFORMAZIONI Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino tel. 011 566 98 11 - info@unionemusicale.it - www.unionemusicale.it orario: martedì e venerdì 10.30-14.30 - mercoledì 13-17 ANDREA LUCCHESINI Formatosi alla grande scuola pianistica di Maria Tipo, Andrea Lucchesini si impone all’attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso Internazionale Dino Ciani presso il Teatro alla Scala di Milano. Suona da allora in tutto il mondo con orchestre prestigiose e i più grandi direttori, suscitando l’entusiasmo del pubblico per la combinazione tra solidità di impianto formale delle sue esecuzioni, estrema cura del suono, raffinatezza timbrica e naturale capacità comunicativa. La sua ampia attività lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo, proposto sia in concerto sia in numerose registrazioni, dalle giovanili incisioni per EMI (Sonata in si minore di Liszt, Sonata op. 106 di Beethoven, Sonata op. 58 e Preludi op. 28 di Chopin) fino alla festeggiatissima integrale live delle 32 Sonate di Beethoven (Stradivarius), mentre con Giuseppe Sinopoli e la Staatskapelle di Dresda ha inciso per Teldec due capolavori del Novecento come Pierrot lunaire di Schönberg e il Kammerkonzert di Berg. Appassionato camerista, collabora regolarmente con artisti di grande prestigio: in duo con il violoncellista Mario Brunello ha inciso l’integrale dell’opera beethoveniana, le Sonate di Brahms e composizioni di Chopin, Schumann, Schubert e Lekeu; recentissima è l’incisione live della Fantasia Corale di Beethoven con Fabio Luisi alla testa di Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Negli ultimi anni Lucchesini si è immerso con entusiasmo nel repertorio schubertiano, a partire dalla registrazione degli Improvvisi, in un cd AVIE Records accolto dal plauso della critica internazionale. È iniziata nel 2018 la collaborazione con l’etichetta tedesca Audite per la quale è uscito il disco Dialogues che vede l’interfacciarsi di musiche di Berio e Scarlatti, di Schubert e Widmann. Nel 2019 Audite ha pubblicato il secondo disco dedicato a Schubert, Late Piano Music, il progetto termina nel 2020 con l’uscita di due nuove incisioni. Per BMG ha inciso il Concerto II “Echoing curves” di Luciano Berio sotto la direzione dell’autore: questa registrazione segna una delle tappe fondamentali della stretta collaborazione con Berio, accanto al quale Lucchesini vede nascere Sonata (l’ultimo e impegnativo lavoro del compositore italiano per pianoforte solo), eseguita in prima mondiale nel 2001 e successivamente consegnata – con tutte le altre opere pianistiche di Berio – a un disco AVIE Records divenuto rapidamente edizione di riferimento. Docente presso la Scuola di Musica di Fiesole, di cui è stato direttore artistico fino al 2016, tiene inoltre frequenti masterclass presso importanti istituzioni musicali italiane ed europee, tra cui il Mozarteum di Salisburgo. Dal 2008 è Accademico di Santa Cecilia e recente è la sua nomina alla direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana. L’Unione Musicale onlus è sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CRT in quanto realtà di rilievo nel panorama dello spettacolo dal vivo. La stagione I Concerti-Progetto 2020-2021 è sostenuta inoltre dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino.

articolo pubblicato il: 22/07/2021

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