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cultura
la linea e il colore
di Loreto Michetti

Tutti gli oggetti del nostro mondo visivo possiedono - oltre ad altre caratteristiche - due attributi fondamentali: la forma e il colore.
Goethe riteneva che nel percepire il colore si determinasse la forma. " L' occhio - egli osservava nella sua Farbenlehre - non vede alcuna forma, in quanto soltanto chiaro, scuro e colore stabiliscono insieme ciò che distingue un oggetto dall' altro e la parte di un oggetto dalle altre. E non dissimile è il pensiero del Klee quando, nella sua Teoria della forma e della figurazione, afferma che il colore" è in primo luogo qualità; in secondo luogo è peso, in quanto non ha solo un valore cromatico, ma anche un' intensità luminosa; ed è infine misura perchè (...) ha anche dei limiti, un ambito, un' estensione - è misurabile (...). La linea invece è solo misura".
Colore come luce della forma dunque, per cui essa forma ha vita e consistenza spaziale all' occhio che la contempla.
Il problema del rapporto forma ( linea ) colore, tuttavia, non si risolve semplicemente così come Goethe o Klee lo introducono. Se è vero che l' occhio non percepisce la linea in quanto essa è un' astrazione ( Merleau-Ponty, ne L' occhio e lo spirito, scrive che " non esistono linee visibili in sè, il contorno della mela e il confine tra campo e prateria non sono qui oppure là, ma sono sempre al di qua o al di là del punto dove guardiamo") è anche vero che nell' infanzia della storia come in quella della vita - se l' analogia è lecita - l' uomo sente la linea quasi per istinto, in dipendenza del senso del tatto più di quello della vista. " Prima penso e poi ci metto una linea intorno" rispondeva una bimbetta di quattro anni - così riferisce William Preyer - a chi le chiedeva come facesse a dipingere. Il contorno è la forma tradotta in linee: c'è una forma davanti a me, io la concretizzo con delle linee, esse rappresentano l'itinerario del mio percepire intorno alla forma. Questa si fa, allora, cosa mia; io ne sento realmente l' esistenza.
Bisogna allora convenire con l' Arnheim quando, in una delle sue opere più lette, afferma che forma e colore " soddisfano entrambi alle due caratteristiche funzioni della visione: trasmettono l' espressione e ci permettono di ottenere l' informazione tramite l' identificazione degli oggetti e degli avvenimenti". Ed aggiunge che " se la forma è un mezzo di comunicazione più efficace del colore, d' altro lato, l' urto espressivo del colore non è possibile ottenerlo con la forma".

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