Una squadra multidisciplinare di archeologi e fisici peruviani e giapponesi ha recentemento reso pubblico lo spettacolare risultato di svariati anni di lavoro nel deserto di Nazca, in Perù.
Usando la tecnologia laser di scansione aerea (LIDAR), gli scienziati hanno individuato le prove di nuove figure nascoste nel terreno di questa famosa zona desertica. Una volta tolta la terra e le pietre che coprivano i disegni, nuovi, originali ed impressionanti geoglifi hanno rivisto la luce. La comunità scientifica si é meravigliata non solo della straordinaria qualità e dell'eccellente realizazione delle nuove figure, ma anche delle tematiche scolpite nel deserto, poiché si tratta di immagini e simboli appartenenti alla nostra civilizzazione. Si possono infatti riconoscere fra gli altri una navetta spaziale, una macchina, un telefono cellulare, un aereo, un computer, e via dicendo.
Il famoso e discusso scrittore Erich von Däniken ha dichiarato immediatamente che questa nuova scoperta rafforza la sua teoria sull'origine extraterrestre dei geoglifi di Nazca, poiché é evidente che sia una prova dell'esistenza di una tecnologia capace di fare viaggi nel tempo.
Senza dubbio, ciò che ha sorpreso maggiormente gli archeologi tradizionali é stata la scoperta di un nuovo elemento comune fra le civiltà precolombiane ed egizia. Il parallelismo più conosciuto finora era l'uso della piramide come forma costruttiva, però fra le nuove figure di Nazca é apparsa anche un'immagine quasi identica ad altre che furono trovate sulla cuspide di una piramide egizia e che aveva lasciato perplessi gli egittologi, che non erano riusciti a decifrarne il significato.
(Trad. Giuseppe Martino Martinelli)
articolo pubblicato il: 10/03/2024 ultima modifica: 22/03/2024