>
Un Kamikaze napoletano di nome Rosario. Pronto ad andare. Ma dove?
"vado... ma perché vado...vado perché se non vado, io non so più dove andare...allora è meglio
che vado...".
Andare a morire per sentirsi vivo. È questa la condizione di un uomo pronto per il suo ultimo
viaggio.
Un uomo qualunque che non è mai riuscito a dare un senso alla sua vita e che è alla disperata
ricerca di "...un motivo più grande...".
Un uomo disperato che fugge da un mondo bigotto dove "...c'è troppa approssimazione..troppo
qualunquismo..."
Un uomo solo che traccia le tappe della sua vita attraverso un percorso dritto alla morte.
>
Tappe di una vita comune, tipiche di una comune famiglia cattolica di una comune provincia
meridionale. Ma con un incontro fondamentale.
"...Adib/Mario m'ha cambiato la vita a me...o forse m'ha cambiato la morte!?..."
Un altro uomo, un'altra cultura, un altro mondo, che lo aiuterà a trovare quel motivo più grande per
concludere da eroe la sua anonima vita.
>
È questa la tragicomica esistenza di Rosario, il piccolo kamikaze napoletano che pensa di aver
trovato finalmente la sua salvezza nel martirio, forse.
>
scritto e interpretato da
Arcangelo Iannace
scenografia Paki Meduri
disegno luci Sara Pascale
regia
Francesco Frangipane
ass. alla regia Laura Fronzi
>
Teatro Argot Studio
Via Natale del Grande 27, Roma
Dal 29 settembre all'11 ottobre
per prenotazioni 065898111
articolo pubblicato il: 23/09/2009