La nuova stagione 2025/2026 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si apre con una produzione monumentale, che promette di sorprendere il suo pubblico: il Direttore Musicale dell’Accademia Daniel Harding dirigerà, il 23 ottobre alle ore 18, il 25 alle ore 15 e il 27 alle ore 18, Die Walküre di Richard Wagner, eccezionalmente eseguito in forma scenica.
A firmare la produzione sarà infatti il team composto dal regista Vincent Huguet e, per le scenografie, Pierre Yovanovitch, acclamanto interior designer che negli ultimi anni si è confrontato con successo con il mondo dell’opera. I costumi sono firmati dal giovane Edoardo Russo, in collaborazione con la storica sartoria Tirelli Trappetti Costumi. La Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica) sarà completamente trasformata, mostrandosi al pubblico ceciliano in una nuova veste inedita. Sul palco, si esibirà un cast formato da alcuni dei più acclamati interpreti, quali Michael Volle, Miina-Liisa Värelä, Vida Miknevičiūtė, Jamez McCorkle e molti altri ancora.
Con quest’opera sarà inaugurata non solo la nuova stagione, ma anche un nuovo progetto: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia intende rappresentare l’intera la tetralogia wagneriana Der Ring des Nibelungen (L’anello del Nibelungo) presentando ogni anno un’opera a partire da Die Walküre – la prima delle tre giornate. Le opere Sigfrido, Il crepuscolo degli dèi e L’oro del Reno – rispettivamente la seconda e terza giornata e il prologo – inaugureranno ciascuna le prossime stagioni. Il progetto si concluderà nel 2028.
L’intera tetralogia sarà accompagnata dalle scenografie di Yovanovitch, il quale in una recente intervista egli ha così commentato la sua duplice anima da designer di interni e set designer operistico: “Nel mio lavoro di architetto cerco di creare ambienti tranquilli in cui ci si senta in pace, mentre l’opera mi dà la possibilità di essere eccessivo, di sognare e di provare emozioni forti. Nell’opera tutto contribuisce a raccontare una storia. Il mio compito è cercare un filo conduttore per delineare questa storia”.
Sarà per Daniel Harding la prima occasione per confrontarsi con la Tetralogia, prima d’ora da lui mai diretta, ma soprattutto sarà l’occasione di rivedere a Roma una produzione che, in forma scenica, è assente dal 1961. Risale infatti a quell’anno l’ultima rappresentazione scenica del Ring nella capitale – un caso unico e straordinario in tutta Europa che si traduce in un’occasione imperdibile per il pubblico.
L’opera Die Walküre, rappresentata per la prima volta a Monaco di Baviera nel 1870, ha incontrato negli anni grande successo anche nel mondo del cinema, tanto da rendere la celebre Cavalcata delle Valchirie nota anche al pubblico non operista, che ha avuto certamente modo di sentire il brano in film come Apocalypse Now, 8 ½, The Blues Brothers o il controverso Nascita di una Nazione.
Daniel Harding
Daniel Harding dalla stagione 2024/25 è il nuovo Direttore musicale dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Inoltre, è stato Direttore musicale e artistico della Swedish Radio Symphony Orchestra, Direttore musicale dell'Orchestre de Paris dal 2016 al 2019 e dal 2007 al 2017 Direttore ospite principale della London Symphony Orchestra. Harding è insignito del titolo a vita di Direttore onorario della Mahler Chamber Orchestra, con la quale collabora da oltre 20 anni. Nel 2024 ha ottenuto un mandato di cin¬que anni come Direttore musicale della Youth Music Culture al The Greater Bay Area (YMCG). È regolarmente ospite delle più importanti orchestre del mondo, tra cui i Wiener e Berliner Philharmoniker, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Staatskapelle di Dresda, la London Symphony Orchestra e l'Orchestra Filarmonica della Scala. Negli Stati Uniti ha diretto la Boston Symphony Orchestra, la Cleveland Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la New York Philharmonic e la San Francisco Symphony. Daniel Harding ha inaugurato la nuova stagione di Santa Cecilia con Tosca e successivamente ha diretto il Requiem di Verdi; entrambe le produzioni sono state registrate per l’etichetta DG. Nel 2002 Daniel Harding è stato insignito del titolo di Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese e nel 2017 è stato nominato Officier Arts et Lettres. Nel 2012 è stato eletto membro della Royal Swedish Academy of Music. È un pilota di linea qualificato.
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di capolavori del Novecento fra cui Fontane e Pini di Roma di Respighi. Dal 1908 a oggi ha collaborato con i maggiori musicisti: è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, R. Strauss, Stravinskij, Toscanini, Furtwängler, Carlos Kleiber, Karajan, Bruno Walter, Celibidache, Leonard Bernstein (Presidente Onorario dell’Orchestra dal 1983 al ’90), Masur, Blomstedt, C. Abbado, Dudamel e Kirill Petrenko. I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung e Sir Antonio Pappano. Dalla stagione 2024-25 il nuovo Direttore Musicale è Daniel Harding. L’Orchestra è stata ospite dei maggiori festival internazionali: i Proms di Londra, il Festival di Lucerna, delle Notti Bianche di San Pietroburgo, di Salisburgo, e delle più prestigiose sale da concerto, tra cui Philharmonie di Berlino, Semperoper di Dresda, Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Royal Albert Hall di Londra, Salle Pleyel di Parigi, Scala di Milano, Suntory Hall di Tokyo, Teatro Colón di Buenos Aires e Carnegie Hall di New York. Nel marzo 2024 l’Orchestra e il Coro sono stati ospiti residenti al Festival di Pasqua di Salisburgo. L’intensa attività discografica degli ultimi anni con Antonio Pappano è stata premiata da prestigiosi riconoscimenti internazionali. Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo il Carnevale degli animali di Saint-Saëns con Martha Argerich, Ein Heldenleben di R. Strauss, la Messa di Gloria di Rossini, Aida e Otello di Verdi, Turandot di Puccini che recentemente si è aggiudicata il premio ICMA nella categoria “Miglior Opera” e alcuni recital con Anna Netrebko. Con Daniel Harding è iniziato un nuovo percorso discografico con l’etichetta Deutsche Grammophon. La prima pubblicazione, alla quale ne seguiranno altre, è dedicata a Tosca di Giacomo Puccini, registrata “dal vivo” nell’ottobre 2024 e pubblicata lo scorso marzo.
Giovedì 23 ore 18, sabato 25 ore 15, lunedì 27 ORE 18
Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica)
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Daniel Harding
regia Vincent Huguet
impianto scenico Pierre Yovanovitch
costumi Edoardo Russo
light designer Christophe Forey
direttore allestimenti scenici Michele Olcese
in collaborazione con Tirelli Trappetti Costumi
Siegmund Jamez McCorkle
Sieglinde Vida Miknevičiūtė
Hunding Stephen Milling
Brünnhilde Miina-Liisa Värelä
Wotan Michael Volle
Fricka Okka von der Damerau
Valchirie
Gerhilde Sonja Herranen
Ortlinde Hedvig Haugerud
Waltraute Claire Barnett-Jones
Schwertleite Claudia Huckle
Helmwige Dorothea Herbert
Siegrune Virginie Verrez
Grimgerde Anna Lapkovskaja
Rossweisse Štěpánka Pučálková
Wagner Die Walküre
In forma scenica – nuovo allestimento dell’Accademia di Santa Cecilia
articolo pubblicato il: 16/10/2025