Manifestazioni e proteste in Sicilia da parte dei pescatori che sono arrivati anche ad incatenarsi davanti allassessorato regionale alla Pesca, in via degli Emiri a Palermo, contro il decreto sulla pesca varato lo scorso 3 febbraio dallesecutivo dellisola.
"Siamo disposti ad andare avanti fino a quando non avremo risposte certe dal governo regionale ha affermato il vicepresidente regionale di Lega Pesca Sicilia, Maurizio Macagnone perché qui cè in ballo il futuro lavorativo di più di quattrocento famiglie di pescatori che operano questo tipo particolare di pesca. E scandaloso il silenzio delle istituzioni regionali su questo problema e in genere su quelli che riguardano questo importante comparto produttivo dellIsola che riguarda decine di migliaia di operatori e leconomia di interi territori".
Sui motivi della protesta Macagnone ha spiegato che "in Sicilia i vincoli precedentemente validi per chi era autorizzato alla pesca entro le 6 miglia, viene esteso anche alle autorizzazioni entro le 20 miglia, restringendo drasticamente le aree marittime di pesca e aumentando lo sfruttamento ittico dei dipartimenti interessati".
Piena solidarietà e' stata espressa da parte del deputato Giuseppe Lumia ai pescatori in protesta contro il decreto.
"Mi auguro ha dichiarato il politico siciliano - che il governo della Regione si adoperi per dare una risposta immediata alle richieste dei pescatori siciliani e che proceda quindi alla variazione del decreto emanato per consentire agli operatori del settore autorizzati a effettuare questo tipo di pesca. Non è possibile continuare a trascurare un settore così vitale per leconomia di interi territori della nostra regione e per decine di migliaia di famiglie siciliane. Anche in questo settore è necessario cambiare decisamente passo e fare di più e meglio".