torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

teatro
"Pasqua"

al Teatro India di Roma


dal 7 all' 11 Aprile 2010

Teatro India La compagnia indipendente L'ART presenta

PASQUA
di August Strindberg
drammaturgia e regia di Monica Conti
con Silvia Ajelli, Alessandro Lussiana, Federico Manfredi, Michela Martini, Nicola Stravalaci e Greta Zamparini
scene Claudia Calvaresi
costumi Roberta Vacchetta
luci Marcello Jazzetti
suono Alessandro Saviozzi
direttore di allestimento Franco Lupi

La messa in scena di un testo particolare come PASQUA di A. Strindberg, il più importante scrittore svedese, uno dei fondatori del teatro moderno -come scriveva Eugene O'Neill "il più moderno dei moderni"- è un'autentica rarità. Risulta una delle opere più insolite, meno note e meno rappresentate. In questo dramma "d'atmosfera grave", ma per tanti aspetti surreale e non senza spunti dostoevskiani, si assiste a una regressione all'infanzia di una umanità smarrita e dolente di fronte ai misteri della vita.

Il " mistero " si sviluppa ritualmente, in una favola moderna scandita in tre atti come giovedì, venerdì e sabato santi. Permeato da densi riferimenti biblici, anche se con un'ambientazione borghese piuttosto modesta. I membri della famiglia Heyst vivono nell'ombra di un padre inetto, finito in prigione " per orgoglio" , e di un loro temibile creditore, Lindkvist, che nell'immaginario di quei derelitti si trasfigura in un orco. Nel terzo atto, Lindkvist rimette inopinatamente i debiti in memoria d'una gentilezza ricevuta in gioventù dal vecchio Heyst. rivelandosi così "il gigante che spaventa i bambini, affinchè facciano i buoni". Nasce così uno spettacolo in cui nessun movimento è lasciato al caso, che rilegge il dramma borghese con un occhio contemporaneo e capace di indagine acuta. Il lavoro di regia di Monica Conti parte da un lento avvicinamento al testo e passa poi per il corpo, la voce, la forza espressiva dell'attore.
Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.684.000.346 - fax 06.684.000.360 www.teatrodiroma.net Biglietteria Teatro Argentina: tel. 06.684.000.311 (ore 10-14; 15-19 lunedì riposo) Teatro India, Lungotevere dei Papareschi 1, Roma - Apertura botteghino ore 17 -Biglietto: €15 e ridotto €12 Orari: tutte le sere ore 22.00 e domenica 11 aprile ore 21.00 -

August Strindberg ( 1849-1912 ) è non solo il più importante scrittore svedese, ma uno dei fondatori del teatro moderno, anzi - come scriveva Eugene O'Neill - "il più moderno dei moderni". Il testo è del 1900. Il " mistero " si sviluppa ritualmente, in tre atti scanditi come giovedì, venerdì e sabato santi; ma nonostante questo e i suoi densi riferimenti biblici, ha un'ambientazione borghese piuttosto modesta. Vi si narra, infatti, dei membri della famiglia Heyst che vivono nell'ombra di un padre inetto, finito in prigione " per orgoglio ", e di un loro temibile creditore, Lindkvist, che nell'immaginario di quei derelitti si trasfigura in un orco. Nel terzo atto, però, Lindkvist rimette inopinatamente i debiti in memoria d'una gentilezza ricevuta in gioventù dal vecchio Heyst. Così egli si rivela "il gigante che spaventa i bambini affinchè facciano i buoni" e lo spirito correttore che devasta l'orgoglio di Elis, che viene dunque ammaestrato dalla lezione della carità. In questo dramma "d'atmosfera grave", ma per tanti aspetti surreale e non senza spunti dostoevskiani,si assiste a una regressione all'infanzia di una umanità smarrita e dolente di fronte ai misteri della vita. da "August Strindberg - il teatro della vita " di Franco Perrelli Iperborea Di questo tremendo e geniale infelice che fu Strindberg, PASQUA è il tentativo di un momento di pace. Pieno di buona volontà Strindberg scrive un finale di Redenzione, quasi totalmente luminoso, con una lezione morale: è l'occhio " nero " del nevrotico Elis che ingigantisce il negativo e le paure. Basta cambiare occhio e può tornare la pace,, l'armonia, l'amore. Si può arrivare ad essere nuovamente bambini e credere nella Fiaba - Mistero di una Pasqua che libera dall'angoscia. Monica Conti

"Se sono in armonia con me stesso, sento l'aria morbida sulla mia pelle, e cerco gli Uomini. Passeggio allora per le strade fra la gente e mi sento a tutti amico. Ma se qualcosa non va, vedo solo nemici con sguardi astiosi, e talvolta il loro odio è così forte che sono costretto a tornare sui miei passi. Se poi mi accosto al paesaggio di Brunnsviken e ai boschetti di querce intorno a Rosendal, può accadere che la natura sia in accordo con me e io mi ci trovi come nella mia stessa pelle. Quel paesaggio è diventato parte di me, gli sono cresciuto insieme, ed è ormai uno scenario fisso per la mia persona. Ma possie= de un temperamento anch'esso, e ci sono mattine che non andiamo d'accordo. Allora tutto cambia: le arcate delle betulle diventano frasche secche, gli incantevoli pergolati dei nocciòli non dissimulano eloquenti bastoni; la quercia allunga minacciosamente le sue braccia nodose sopra la mia testa e io mi sento come un giogo al collo. Questo disaccordo fra me e il mio paesaggio mi tende al punto che vorrei spezzarmi e fuggire." Solo di August Strindberg La messa in scena di un testo particolare come PASQUA di Strindberg è un'autentica rarità perché è una delle opere più insolite, meno note e meno rappresentate dell'autore svedese.

Pasqua di August Strindberg è il secondo lavoro voluto dalla compagnia indipendente L'ART. Questa compagnia è nata per poter sperimentare in piena libertà nuove vie interpretative e affrontare testi molto importanti ma che difficilmente rientrano nel mercato teatrale. La compagnia ha lavorato infatti su alcuni testi di grandi autori quasi mai rappresentati, ma che hanno tematiche interessantissime e strutture drammaturgiche anomale. Ha radunato attori e collaboratori straordinari vogliosi di concedersi un periodo di "studio", fuori dalle pastoie dei tempi di produzione normali. Il primo spettacolo su cui la compagnia ha lavorato è stato L'INNESTO di Luigi Pirandello, presentato all'India nel 2007 in apertura di stagione. Un cast eccezionale di 12 attori, tra cui Francesco Colella e Maria Ariis, per un testo dimenticato ma molto affascinante. PASQUA di August Strindberg è nato nell'autunno del 2008. Anche in questo caso il testo preso in considerazione è misterioso, pochissimo rappresentato, difficilissimo. Il lavoro di regia di Monica Conti parte da un lento avvicinamento al testo e passa poi per il corpo, la voce, la forza espressiva dell'attore. Con Silvia Ajelli, Alessandro Lussiana, Federico Manfredi,Michela Martini, Nicola Stravalaci e Greta Zamparini si è creato un team straordinario , concentrato a rendere corpo la parola di Strindberg. Ne è nato uno spettacolo "in cui nessun movimento è lasciato al caso, che rilegge il dramma borghese con un occhio contemporaneo e capace di indagine acuta. Tutto potrebbe diventare, da un momento all'altro, danza di morte, in un'atmosfera carica di nubi per il temporale, tutto deliziosamente e tragicamente infantile, oculatamente sopra le righe senza essere eccessivo mai. Ora, a distanza di un anno e mezzo, lo spettacolo viene ripreso per il Teatro India di Roma dal 7 all'11 Aprile 2010.

articolo pubblicato il: 02/04/2010

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it