Ci sono forti polemiche sulle cause dell'eruzione del vulcano di
fango Lusi, che nel corso della sua prima eruzione, il 29 maggio
del 2006, provocò la morte di tredici persone nel sottodistretto
Porong di Sidoarjio, nella parte orientale di Giava, vicino a
Surabaya, la seconda città dell'Indonesia.
A tutt'oggi il flusso
di fango continua, malgrado tutti gli sforzi per bloccarlo,
costruzioni di dighe, canali di drenaggio e tentativi di tappare
il cratere con opere edilizie.
L'impresa di perforazioni petrolifere Lapindo Brantas che la
causa detonante del vulcano sia ascrivibile ad un pozzo di
perforazione di gas ed afferma che la causa sia stata un
terremoto avvenuto a 280 chilometri di distanza.
L'affermazione
della compagnia si basa sugli studi di Nurrochmat Sawolo ed
altri ricercatori.
Come risposta, un gruppo di scienziati del Regno Unito, Stati
Uniti, Australia ed Indonesia, capeggiati da Richard Davies, ha
scritto una relazione che rigetta gli argomenti addotti e che
porta prove convincenti della relazione tra perforazione del
pozzo ed eruzione.
Le discussioni sulle cause dell'eruzione hanno bloccato
l'attribuzione delle responsabilità, bloccando al contempo gli
indennizzi alle migliaia di persone che hanno perso i loro
averi.
Sempre secondo l'equipe di ricerca internazionale, il terremoto,
di poca potenza e molto distante, non potrebbe aver alcun nesso
con l'eruzione, mentre ci sono stati errori di perforazione ed
il fatto che la Lapindo Brantas cercò in tutti i modi di correre
ai ripari, iniettando il fluido di perforazione nel cratere. Il
fatto che ci sia stata una reazione positiva, anche se purtroppo
parziale, indica chiaramente il nesso tra perforazione ed
eruzione.
articolo pubblicato il: 02/04/2010