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spettacolo
Gabriele Lavia

a Retroscena


Gabriele Lavia il 26 aprile, 1 e 2 maggio a Retroscena - TV2000

"Purtroppo il mestiere dell'attore è involgarito, svillaneggiato dall'uso che ne fanno in televisione" con questa provocazione si apre la ventisettesima puntata di Retroscena dedicata al maestro di teatro sempre in grado di scavare nei grandi classici in una chiave di lettura inedita e sorprendente: Gabriele Lavia, ormai consacratosi tra i punti di riferimento indiscussi del nostro Teatro nazionale. In tournée insieme, di nuovo, a Monica Guerritore; dopo quattordici anni, infatti, la storica coppia del teatro torna, unita più che mai, a vivere insieme le emozioni del palcoscenico, in occasione di una crudele e intensissima pièce, Danza di morte, un faccia a faccia agguerrito, ferale, carnale. La pièce di August Strindberg, scritta di getto in una sola settimana nel 1900 e considerata l'archetipo del teatro moderno, è l'analisi lucida e spietata della vita di coppia, dello scontro titanico tra i sessi, del matrimonio ma non solo: è anche una vera e propria profonda riflessione sul significato della morte e della vita. In un atto unico si mette in scena il dramma familiare che prende forma sul palcoscenico attraverso i momenti più intimi della vita di coppia, le lotte corpo a corpo, le urla, gli scontri, i conflitti, dove si svelano sentimenti, impulsi, emozioni, rancori con toni così duri e spietati che arrivano a sfiorare il grottesco ma che rappresentano il vero naufragio di una vita. "Danza di morte è uno spettacolo che volevo fare da molti anni" dichiara Gabriele Lavia; e secondo la Guerritore si tratta di un'esperienza artistica che riflette in parte il loro privato: " sembra che Gabriele riesca a guardare la verità solo attraverso la finzione".

Una puntata dedicata alla fortunata carriera di attore e regista di Gabriele Lavia questa di "Retroscena", ricca di svelamenti continui: "io sono uno che studia molto, lo uno spettacolo ce l'ho tutto nella mente, già studiato e costruito. Ma di fronte agli attori e all'unicità dell'evento teatrale tutto cambia"..."Il compito del regista? Tirar fuori dall'attore quello che è". "Quando lavoro con gli attori imparo sempre, scopro le cose insieme con loro". Infine, una rivelazione ci svela Lavia nel suo faccia a faccia avuto con Michele Sciancalepore: "faccio spettacoli ricchissimi, la gente potrebbe pensare che anch'io lo sono, i ma in realtà non mi arricchisco"...in occasione di "Misura per misura ho avuto un debito di un miliardo e mezzo di vecchie lire".

articolo pubblicato il: 27/04/2010

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