In questi giorni si fa un gran parlare degli scioperi "selvaggi" che hanno interessato varie città. Milano per prima ha subito la rabbia dei conducenti. Perché questo salto negativo di qualità nella lotta sindacale? I lavoratori rivendicano un accordo già siglato due anni fa che prevede un aumento di circa cento euro mensili. Ora i vari comuni, adducendo come motivazione la mancanza di fondi, offrono ai lavoratori circa 15 euro. Mi sembra che non si possa proprio dar torto agli scioperanti e si riesce anche a comprendere il mancato rispetto delle norme che regolano gli scioperi. Come si può offendere un lavoratore offrendogli dopo due anni di attesa solo 15 euro? e perché tutti questi comuni lamentano la mancanza di fondi? Evidentemente gli introiti delle varie aziende tranviarie non solo non coprono le spese ma lamentano dei forti passivi dovuti probabilmente ad una gestione non proprio manageriale. Senza considerare gli introiti dei biglietti ora i mezzi pubblici sono tappezzati di pubblicità che dovrebbero garantire delle buone entrate.
Ma quale è il male oscuro dei mezzi pubblici? non ci vuole un genio per capire perché queste aziende sono in deficit: per il semplice fatto che quasi nessuno paga più il biglietto. E' sufficiente salire su di un autobus per rendersene conto. Possibile che nessuno si è accorto che in certe zone gli autobus viaggiano a pieno carico senza incassare un euro?. Certo i controllori, a campione, verificano se i passeggeri sono forniti di biglietti. Spesso però devono rinunciare perché minacciati se non addirittura picchiati. Allora quale soluzione? Semplice ripristinare la figura del bigliettaio che garantirebbe il sicuro pagamento del biglietto e soprattutto non farebbe sentire solo ed in balia di malintenzionati il conducente. Perciò nuovi posti di lavoro e maggiori introiti che andrebbero sicuramente a coprire i costi dei nuovi assunti e forse risanerebbero anche i bilanci delle aziende. Proseguire così mi sembra assurdo anche perché il numero dei "portoghesi" è in continuo aumento ed i costi di gestione lievitano. Mentre sto scrivendo giunge notizia che l'accordo con i sindacati è raggiunto: 81 euro di più al mese ed una tantum che si aggira intorno ai 970 euro. Da dove arrivano questi soldi e perché si è dovuti arrivare agli scioperi selvaggi? Non si poteva evitare tutto ciò? Sicuramente il problema non è stato risolto alla base; le aziende dei trasporti incasseranno sempre di meno ed i costi, vedi accordo, volano in alto.
Ma l'idea di ripristinare il bigliettaio è proprio peregrina? Pensiamoci.