La collera delle comunità haitiana non è stata vana: la società americana Rockstar Games, produttrice del videogioco definito razzista e xenofobo dalla società civile e dalle autorità di Port-au-Prince, ha annunciato che sarà modificata lultima versione del suo famoso Grand Theft Auto Vice City. In una conferenza stampa tenuta in questi giorni a New York, la compagnia Rockstar e la società editrice del gioco, Take Two Interactive Sofware, hanno annunciato che cancelleranno dai dialoghi i messaggi che nelle scorse settimane avevano provocato le ire della comunità haitiana, negli Stati Uniti come in patria. Il protagonista del gioco, un mafioso italoamericano in guerra contro bande di haitiani e cubani, ha il compito di ammazzare tutti gli haitiani che incontra; in aggiunta, durante tutta la partita, in questa parodia di Miami negli anni Ottanta gli haitiani sono apostrofati come ladri, trafficanti di droga, e gente schifosa e sporca.
GTA Vice City, che ha già venduto 11 milioni di copie in tutto il mondo, non ha affatto divertito il governo di Haiti, che non ha esitato a sollecitare le autorità di Washington a interessarsi del caso. Un comitato composto da cittadini haitiani residenti negli Stati Uniti e da altre personalità di differenti nazionalità aveva inoltre deciso di denunciare alla giustizia la compagnia Rockstar che ha sede a New York. Lantropologo haitiano Henry Frank, uno dei rappresentanti del comitato, ha però formulato delle riserve sulla decisione presa dai produttori del gioco della discordia. E un passo positivo ma non definitivo ha dichiarato allagenzia MISNA. I creatori del videogioco hanno ammesso di aver fatto un errore e hanno promesso di modificare lo scenario. Ma che ne sarà delle milioni di copie ancora sugli scaffali dei negozi e nei magazzini? Ciò che vogliamo ha insistito Frank parlando a nome di tutti di haitiani è che il gioco sia ritirato dalla vendita e che le copie stoccate siano distrutte.
Henry Frank vive e lavora da diversi anni negli Stati Uniti dove è direttore esecutivo del Consiglio dei centri haitiani: unorganizzazione che promuove diversi progetti sociali nella comunità haitiana negli Usa, tra cui progetti di sensibilizzazione e prevenzione contro lAids, di lotta alla violenza domestica, di sostegno per gli studenti ed aiuti allintegrazione per gli immigrati. Gli haitiani sono un popolo estremamente fiero continua a spiegare alla MISNA il dottor Frank non potevano sopportare di essere trattati in quella maniera da quel gioco. Non potevano certo restare a guardare senza protestare. Per di più la Repubblica di Haiti presto festeggerà il bicentenario della sua indipendenza che cadrà nel 2004 e ricorderà alla comunità internazionale la nostra storia.
Alla fine del XVIII secolo, mezzo milione di schiavi si rivoltarono sotto la guida di Toussaint Breda (più tardi chiamato Toussaint L'Ouverture quello che aprì la via) cacciando i colonizzatori schiavisti e facendo di Haiti la prima repubblica nera. Cè anche chi si è domanda aggiunge Frank - se luscita di questo gioco non sia stata calcolata; come se si volesse complottare contro Haiti alla vigila di un anniversario così importante.
Lantropologo haitiano è convinto che GTA Vice City non è solo un gioco squallido ma anche pericoloso. Credo che dobbiamo stare molto attenti e non sottovalutare gli effetti psicologici che certi giochi possono avere sulla società, e in particolare su quella americana. Negli Usa moltissimi giovani sono videogioco-dipendenti. Stanno alla consolle tutta la giornata, 24 ore su 24, e si identificano nei personaggi. Chi può dire che un giorno uno di loro non si potrebbe convincere di poter fare anche nella realtà quello che fa il protagonista di GTA Vice City e non applicherà alla lettera il messaggio del gioco: ammazzare gli haitiani?. Lantropologo Hanry Frank ci tiene a sottolineare che la comunità haitiana negli Stati Uniti è purtroppo ancora oggi vittima del razzismo e che un gioco come quello della Rockstar può soltanto peggiorare le cose. Conoscete la storia del liceo americano di Columbine? chiede il dottor Frank riferendosi alla terribile tragedia raccontata anche nel film documentario di Michael Moore, Bowling for Columbine: nel 1999 due adolescenti imbracciarono armi automatiche e aprirono il fuoco contro i propri compagni di scuola nel liceo della cittadina di Columbine, uccidendo 13 persone prima di suicidarsi. Alcuni esperti dicono conclude Frank che gli autori di questatto di violenza inaudita e imprevedibile siano stati ispirati da videogiochi ultraviolenti.