Il territorio del teatro di figura è ricco di esperienza e di sperimentazione, di tradizione e di novità, di innovazione e contaminazione tra differenti linguaggi artistici. Così l'Associazione Riccardo Braghin, al fine di promuovere teatro di qualità e favorire la ricerca, la sperimentazione e il ricambio generazionale, ha promosso l'iniziativa "Intriganti venerdì" che mette a confronto l'esperienza consolidata di compagnie professioniste del Teatro di figura italiano con la ricerca di giovani che si affacciano oggi alla scena. Alle ore 22.00 Il Dottor Bostik.
A seguire alle ore 23.00 con un piccolo buffet, un breve saggio di spettacolo realizzato da una compagnia giovane concorre al "Premio Riccardo Braghin al miglior progetto produttivo".
IL DOTTOR BOSTIK presenta
TENTAZIONI
Omaggio a Hieronymus Bosch
Testo di Remo Rostagno
regia Dino Arru
con Dino Arru, Raffaele Arru, Laura Righi
tecnico e aiuto fuori scena Marco Zicca
marionette Dino Arru
scene Raffaele Arru
costumi Maria Teresa Caron
suoni e rumori eseguiti dal vivo
spettacolo realizzato con il sostegno del Sistema Teatro Torino
Corpi infernali o paradisiaci, sublimi o deformi, esseri immaginifici popolano la pittura di Bosch. TENTAZIONI è stato scritto sulla scorta delle immagini provenienti da tutta l'opera di Bosch. La Compagnia Il Dottor Bostik ha scolpito i personaggi in legno prezioso che accondiscende d'essere trattato da mano d'artista. Ha costruito le scene. Poi lo spettacolo ha preso vita attraverso le prove nello spazio, castello, fortezza, convento, universo di vita medioevale. Un brulicare di vita animata da un demiurgo e i suoi aiutanti. Luci di fiaccole e candele. Rumori di scena. Lo spettacolo, della durata di 50 minuti, comprende un prologo, dieci scene e un epilogo
LA STRUTTURA DELLO SPETTACOLO:
PROLOGO: lo spazio si illumina e si anima.
1. IL CONDANNATO dove un prigioniero viene mandato a morte sulla forca.
2. LA FIERA E LA FAME dove colpisce la brutta bestia della fame.
3. IL BAGNO, l'eterno girotondo dell'amore.
4. FURTO E OMICIDIO, a volte, basta poco per giungere al delitto
5. MISTERO: che cosa ha commesso quell'uomo appeso a testa in giù?
6. CROCIFISSIONE, lo spartiacque cronologico della nostra storia.
7. LA STREGA qualunque pretesto è sufficiente per la tortura di una donna.
8. IL GIOCO: proibito e punito, in modo esemplare.
9. LA TRASGRESSIONE, indicibile, pudicamente mostrata, da interpretare.
10. L'USURAIO dove arriva la falce, a sistemare i conti.
EPILOGO: dove si sale con il pittore sulla sua nave dei folli.
IL TITOLO
Le tentazioni sono tante, come capita quando ci si trova di fronte a opere d'arte affascinanti ma che non si riesce del tutto a capire. La prima è quella di considerare Bosch una sorta di artista maledetto, fino all'accusa di essere soltanto un produttore di mostri, l'inventore di forme assurde. O, all'opposto, un grande pittore della sacralità della vita coniugato con la crudeltà della vita quotidiana. Bosch non è né pittore maledetto, né soltanto produttore di mostri. Bosch è un enigma, un labirinto di possibili interpretazioni, anche grottesche. Documentabili. Anche oggi. Andate al museo del Prado, a Madrid. Lì c'è la sua opera più conosciuta: il Giardino delle delizie. Sedetevi di fronte al quadro e aspettate. Arriva una guida con codazzo di turisti. "Signori" dice presentando l'opera che vi sta di fronte, "ecco il quadro che rappresenta la più antica enciclopedia del sesso". In realtà Bosch era un uomo del suo tempo e allucinazioni, mostri, diavolerie, torture, satanismo, sesso, erano temi largamente rappresentati nella sua epoca. Tanto che le "libertà" del corpo di allora ci sono sconosciute. Per non cadere in troppe tentazioni contraddittorie, per uscire dal labirinto delle interpretazioni, abbiamo scelto il tema del corpo. Il corpo che soffre, che si nutre, gode, viene torturato, gioca. Il corpo nella sua pittura. Dandole spazio e movimento. Senza imitarla, citandola, semplicemente.
HIERONYMUS BOSCH
Pittore che nasce intorno al 1450 (la data esatta non si conosce) a 's-Hertogenbosch, nei Paese Bassi. Pittore il padre, pittori due suoi zii, pittore il nonno. E lui, per distinguersi, firma i suoi quadri con il nome del suo paese di nascita, Bosch, anziché Jheronimus Anthonissoen van Aken. Della sua vita si sa pochissimo. Ma è certo che partecipava all'allestimento delle rappresentazioni teatrali dei cosiddetti "misteri" e alla preparazione dei carri con scene religiose presenti nelle processioni. Se non fosse riduttivo, oggi potremmo dire che era anche un grande scenografo. Certa è la data di morte, 1516. Tre anni prima della morte di Leonardo da Vinci, che non ha mai conosciuto non avendo viaggiato mai, per tutta la sua vita, forse.
Remo Rostagno
ore 23.00 Per la sezione "Premio Riccardo Braghin " riservata alle giovani compagnie emergenti la compagnia "LE QUATTRO GRAZIE" (Ariele Muzzarelli, Giulia Miniati, Elena Barberis, Federica Lincetto) presenta Una storia qualunque. Dall'incontro tra un portacellulare, un paio di occhiali e un tappo di sughero nasce un bel tipo, un tizio jazz, con una bella voce calda ... potrebbe essere Fred Buscaglione e raccontare le sue storie...
Il "Premio Riccardo Braghin" ha l'obiettivo di arricchire la gloriosa tradizione del teatro dei burattini promuovendo il lavoro di una giovane Compagnia che intenda confrontarsi con i grandi interrogativi del nostro tempo, lavorando con gli oggetti e anche con gli attori, inventando un nuovo tipo di teatralità che faccia tesoro di entrambi.
Ingresso a tutta la serata Euro 10,00 - prima o seconda serata Euro 7,00
Info e prenotazioni 011 19740280 - www.associazionebraghin.org
articolo pubblicato il: 03/03/2011