Dario Fo, da Lilli Gruber, ha affermato che il voto al Movimento 5 stelle è venuto da giovani di sinistra. Fo è un grandissimo scrittore ma anche uno sclerotico leninista; fa finta di non sapere che una larghissima parte dei voti al movimento di Beppe Grillo è arrivata da destra e da gente che giovane forse lo è di spirito ma non certo a rigor d'anagrafe.
Quello che pochi o punto commentatori hanno detto è dove sia finito il voto dei cattolici.Che possa piacere o meno, l'Italia è in competizione con l'Irlanda e la Polonia per numero di cattolici; diciamo che ciò possa non piacere affatto a qualcuno che legge un quotidiano laico assiso ad un tavolino di un bar di lusso, ma questa è la profonda provincia italiana.
Il voto dei cattolici, o per lo meno di molti di loro, è finito dove mai si sarebbe immaginato che finisse, in molti casi tra i grillini, così tanto per fare dispetto. Lasciamo perdere la storia di quello che voleva fare dispetto alla moglie, per favore. Tanti cattolici hanno voluto fare dispetto ad un Monti che si è imbarcato con gente impresentabile come Bocchino, a un Bersani che si è alleato ad una faccia come quella di Tabacci, legata a sua volta ad un'altra come quella di Donadi . Ma soprattutto ad un Berlusconi che aveva promesso un ripulisti generale ed è finito col candidare gente come Carraro, come Carfagna o come altre figure impresentabili. Tutto qui.
Se poi pensiamo che il Santo Padre si è dimesso perché non aveva più le forze per governare un ambientino come la Curia, di che cosa stiamo parlando?
articolo pubblicato il: 27/02/2013 ultima modifica: 10/03/2013