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arte e mostre
Forza Motrice

Trambus porta l'arte contemporanea in un contesto urbano e lavorativo presentando "Forza Motrice", una mostra basata sul confronto tra pittura e fotografia, in cui dieci artisti si sono cimentati con il tema del trasporto e della mobilità.

Uno scenario metropolitano al servizio dell'arte contemporanea, un insolito incontro tra pittura e fotografia in un luogo di lavoro e vita quotidiana. Trambus, la società del trasporto pubblico di superficie a Roma, apre le porte delle sue Officine Centrali all'interpretazione che dieci artisti hanno dato al tema della mobilità. Sedici opere commissionate appositamente e riunite in una mostra dal titolo Forza Motrice realizzata in occasione del 56° Congresso/Esposizione Mondiale del Trasporto Pubblico dell?UITP (Unione Internazionale del Trasporto Pubblico) che si svolgerà a Roma dal 5 al 9 Giugno.

E' sicuramente la prima volta che a Roma e in Italia - per dimensione e qualità dell'impianto utilizzato - si svolge un evento artistico in un luogo di lavoro, tra la gente che lavora e nelle condizioni normali di lavoro. Lo scenario artistico e culturale della città di Roma sta sviluppando una crescente attenzione verso la sperimentazione e la contaminazione culturale tra diverse espressioni, che si inserisce nello sforzo di aprire spazi 'alternativi' per portare la cultura e l'arte fuori dai musei. Trambus, commissionando opere ad hoc, si propone come nuovo committente di valore nazionale e affianca così alla notorietà conquistata nell'ambito della sua mission, la qualità di un'azienda che, sconfinando nei territori della cultura, può unire la grande partecipazione a progetti di altissimo livello culturale.

Forza Motrice vede la collaborazione tra due curatori di notevole prestigio come Marco Delogu, direttore artistico di FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma, e Fabio Sargentini, storico gallerista romano, che insieme hanno coordinato questa innovativa operazione culturale- un faccia a faccia sul campo tra pittura e fotografia- selezionando un gruppo di artisti di rinomata valenza internazionale: Stefano Di Stasio, Claudio Palmieri, Paolo Del Giudice per la pittura e Don McCullin, Olivo Barbieri e lo stesso Marco Delogu per la fotografia. Ad essi si aggiungono quattro giovani emergenti: i fotografi Raphael Dallaporta e Petra Feriancova e i pittori Luca Padroni e Mauro Di Silvestre.

Le sedici opere, tutte di grandi dimensioni (120x300 cm e 140x300 cm), saranno esposte dal 7 al 20 giugno dalle ore 17.00 alle ore 20.00.nell'edificio Carrozzeria presso le Officine Centrali Trambus In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo.

Cinque fotografi diversi per generazione e visione estetica, in un confronto con Roma , città mobile ed immobile al tempo stesso, 'Forza Motrice' capace di generare prospettive dall'orizzontale al verticale, dallo specifico all'universale, dal reale alla sua parodia. Otto opere che diventano oggetti stessi in cui lo spettatore può entrare e viaggiare.

Nelle sue immagini Don Mc Cullin ci presenta la realtà quotidiana di Roma e dei suoi abitanti attraverso due luoghi simboli come il Colosseo e Largo Argentina, ma li isola da qualsiasi riferimento spazio temporale consegnandoci "il suo momento decisivo", ossia l'attimo dopo il quale tutto cambia. Per coglierlo il fotografo deve anticiparlo, rendendo così queste immagini universali. Olivo Barbieri invece non usa la profondità di campo ma vede le cose dall'alto, con un'angolatura verticale di una realtà cittadina che ben conosciamo.Roma diventa così quasi irreale, virtuale, un plastico di se stessa.Il suo sguardo ci invita a concentrarci sui dettagli, a passare dal macro al micro, dal generale al particolare. Le fotografie di Marco Delogu al contrario ci permettono di rifuggiarci in un reale ricreato attraverso la restituzione dei soggetti piuttosto che la loro riproduzione.I conducenti di Trambus,tolta la divisa, ci mostrano il loro lato più umano, ritratti nel luogo di lavoro che è anche il luogo espositivo.Le foto, a grandezza naturale, non sembrano pose ma richiamano frammenti di vissuto. Infine i dittici presentati dai due giovani fotografi partono dallo stesso punto di osservazione, il mezzo di trasporto, reso dall'interno di un altro mezzo dalla giovane artista slovacca Petra Feriancova, che si diverte a ricreare un'atmosfera da favola con tanto di fatina bionda, mentre Raphael Dallaporta decontestualizza le due obliteratrici rendendoli oggetti misteriosi, dotati di grazia e di magia, quasi come fossero figure elevati ad assoluti, dimenticando così la loro funzione pratica.

Anche i pittori chiamati al confronto tra arte e mobilità si servono della fotografia come base di partenza dei loro quadri. Ma è soltanto uno spunto su cui il colore prende il sopravvento.Se Del Giudice, Padroni, Palmieri mettono l'accento sull'immagine dinamica dell'autobus o del tram, Di Silvestre e Di Stasio ne indagano anche l?interno, si soffermano sulle figure dei passeggeri.

Stefano Di Stasio ci offre una sua personale visione della periferia romana ambientando le sue opere in un'atmosfera vagamente onirica, dove al capolinea di un autobus appare un angelo, le nuvole disegnano la figura di una spirale, un misterioso giovane guada le acque melmose sotto i fabbricati urbani.Paolo Del Giudice stacca completamente l'autobus dal contesto,materializzato alzando il tono del colore di fondo, che non è esattamente un colore ma un impasto gestuale di più colori.In ciascuno dei due dipinti presentati dall'artista ne prevale uno solo, come unico è il soggetto raffigurato.

Il movimento delle vetture è impresso dal movimento dei colori, come nel caso dei quadri di Claudio Palmieri, che predilige colori primari, giallo, rosso, blu, alzati di tono dal nero, in una reciproca esaltazione di codici diversi.Anche in questo caso il paesaggio circostante è piuttosto sintetico oppure assente.Il tram del dipinto di Mauro Di Silvestre occupa l'intero campo visivo in una sovrapposizione di reale e fantastico. Attraverso la pittura il giovane artista trasforma i flash fotografici della sua infanzia in vere e proprie azioni del ricordare, con le parti nitide e quelle semicancellate dal tempo e dalla mente. Infine l'autobus dipinto da Luca Padroni è una trasposizione pittorica di una foto in cui l'autore ne ha semplificato i volumi e i colori sino a trasformarla in una sorta di spartito musicale, con i timbri alternati nel registro di linee parallele, oppure sino a ridurla a un'immagine essenziale e di universale intelligibilità come le immagini adottate nella segnaletica.

La mostra Forza Motrice è patrocinata dal Comune di Roma , dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio ed è realizzata con il sostegno di Banca di Roma, Iribus Iveco e ZF.

Officine Centrali Trambus Edificio Carrozzeria
Via Prenestina, 45 Roma dal 7 al 20 giugno dalle 17 alle 20 con ingresso gratuito
Ufficio stampa Zone Attive - email: press@zoneattive.com

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