Scienziati messicani della Scuola Nazionale di Scienze Biologiche dell'Istituto Politecnico Nazionale hanno scoperto come evitare la morte di milioni di farfalle monarca durante la loro migrazione annuale dal Canada.
Un parassita provoca nell'insetto una debilitazione generale che gli impedisce di concludere il proprio viaggio migratorio. Il parassita alloggia nell'addome della farfalla e consuma i lipidi di questa e tutto il materiale energetico necessario per la sopravvivenza.
Ogni anno, durante i mesi di ottobre ed aprile, con uno spettacolo straordinario, milioni di farfalle monarca giungono al centro del Messico dopo un lungo viaggio di circa quattromila chilometri attraverso il Canada e gli Stati Uniti ma, negli ultimi anni, gli scienziati hanno osservato che approssimativamente l'ottanta per cento delle farfalle muore durante il viaggio di migrazione.
Secondo gli scienziati sono vari i fattori che contribuiscono alla mortalità delle farfalle. In primo luogo c'è la depredazione naturale dei ratti, che si mangiano l'insetto quando sta ibernando, ma anche le nevicate e la deforestazione. Ma, durante gli scali del viaggio, quando la farfalla si ferma negli Stati Uniti per riposare ed alimentarsi, l'insetto può essere contagiato da un parassita che si trova sulle piante e sugli arbusti.
Uno studio che sarà presto pubblicato negli Stati Uniti afferma che quando la farfalla è contagiata dal parassita, l'Ophrycocystis Electroscirrha, non può percorrere oltre sei o sette chilometri consecutivi. Ciò vuol dire che quando la farfalla giunge nel Messico infettata è già molto debilitata e non ha energia sufficiente per proteggersi dai depredatori e dal freddo.
Le ali della farfalla contengono alcuni composti chimici tossici per i depredatori, ma con il contagio perde le sostanze protettive. Inoltre l'oyamel, un albero su cui la farfalla stabilisce la sua colonia nei mesi di letargo, fornisce una specie di mantello protettivo contro il freddo.
Se si riesce a debellare il parassita, la mortalità diminuirà sensibilmente. I ricercatori hanno scoperto che irrorando un composto chimico basato su di un detergente sull'albero in cui la farfalla vive il suo letargo, il parassita non ne attacca l'addome. In questo modo l'insetto può accumulare energia per il suo viaggio di ritorno in Canada.
Con l'aiuto del Fondo Mondiale per la Natura, saranno collocati vicino alle colonie di farfalle alberi finti irrorati di detergente.