Diventare protagonisti della
vita universitaria e del dibattito culturale in corso,
costituendo nuclei di dialogo e approfondimento che
possano in futuro agevolare la risposta culturale
della Chiesa. Nasce con questo intento il periodico
bimestrale SYNTHESIS, ideato da alcuni studenti delle
Universita' pontificie di Roma e in distribuzione dalla
prossima settimana.
Con una diffusione di 5000 copie, l'iniziativa
editoriale è volta a stimolare studenti, professori e
autorità accademiche, affinchè gli atenei pontifici
romani diventino ciò che sono chiamati ad essere:
fucine di pensiero cattolico che incidano seriamente
sulla realtà culturale odierna.
Le motivazioni che hanno indotto persone di varie
facoltà , e di diversi cicli accademici, a convergere
verso l'idea del periodico SYNTHESIS si sono andate
consolidando durante incontri periodici di
approfondimento su temi filosofici, teologici,
psicologici ..., intitolati "Incontro all'uomo" (per
la loro prospettiva antropologica) e ai quali
partecipavano professori e specialisti di vari ambiti
di ricerca. Tali motivazioni possono raccogliersi
attorno a 3 punti cardine:
-il ruolo e l'efficacia riconosciuti, in ogni tempo,
alle università pontificie nel dibattito culturale
contemporaneo;
-la convinzione che, in tale dibattito, gli studenti
abbiano avuto - e possano avere tuttora - un compito
fondamentale da svolgere, legato non solo alle
richieste che ineriscono la formazione personale, ma
anche e soprattutto alla vivacità delle università
stesse, allo spessore pedagogico delle loro proposto e
alla ricerca;
-la convinzione, infine, che il ruolo attivo degli
studenti, per motivi da individuare e analizzare, sia
oggi venuto a mancare, con il conseguente diffondersi
di una mentalità "scolare". Di una mentalità , cioè,
che si va configurando, in modo preoccupante, come una
vera e propria forma mentis degli studenti, per la
quale si riceve un determinato sapere dal docente,
senza però contribuire al sorgere di dinamiche capaci
di stimolare la riflessione critica, e avere poi
ripercussioni nel dibattito culturale, intra ed extra
accademico.
Mentre l'obiettivo finale è quello di uscire dal
guscio e "raggiungere e quasi sconvolgere mediante la
forza del vangelo i criteri di giudizio, i valori
determinanti, i punti di interesse, le linee di
pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli di vita
dell'umanità , che sono in contrasto con la parola di
Dio e col disegno della salvezza". (Paolo VI,
Evangelii nuntiandi,19)
Il primo numero è soprattutto di presentazione, e
offre tra l'altro un dibattito sull'Europa, sulle
sfide che si presentano oggi ai cristiani in Occidente
e sulle quelle al mondo intellettuale cristiano con
una intervista al filosofo Armando Rigobello. E'
inoltre presente una testimonianza di un ex studente
sulle reali condizioni degli atenei pontifici e le
relative potenzialità ancora da sviluppare, con tanto
di critica propositiva.
Direttore Responsabile del periodico è Giovanni
Tridente, laureando in Comunicazione sociale
istituzionale presso la Pontificia Università della
Santa Croce, mentre la Direzione Editoriale è affidata
a Jorge Olaechea, studente alla Pontificia Università
Lateranense che si prepara al sacerdozio nel Sodalizio
di Vita Cristiana.
"Il progetto è ambizioso, e ne siamo consapevoli",
affermano i promotori, "ma siamo anche convinti del
fatto che sia nostro compito non solo conoscere e
approfondire il bagaglio di pensiero cristiano, con i
problemi, le sfide, le risorse della cultura
contemporanea, ma altresì risvegliare in noi stessi il
desiderio di uno studio e di una produzione seria e
impegnata con la missione della Chiesa".
Note tecniche:
Formato: A4 - Pagine: 8 - Tiratura: 5000 copie -
Diffusione: Atenei pontifici, biblioteche, librerie
Distribuzione gratuita