L'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) ha pubblicato una nuova edizione della Farmacopea Internazionale, con l'intento di migliorare la qualità e l'efficacia delle medicine.
Nella Farmacopea sono evidenziate informazioni sul contenuto, la purezza e la qualità degli ingredienti attivi dei prodotti farmaceutici, in conformità a quanto stabilito dalle norme internazionali.
Si tratta di uno strumento destinato in particolare a quei Paesi in cui gli organismi nazionali di controllo non dispongono di strumenti efficaci e di personale sufficiente per controllare le medicine poste in commercio.
Studi recenti hanno dimostrato che nei Paesi in via di sviluppo vengono posti in commercio medicinali falsificati che spesso non contengono affatto i principi attivi dichiarati, o addirittura sono perniciosi per la salute dei consumatori.
Studi recenti hanno rilevato che il quaranta per cento delle medicine contro la malaria a base di artemisina era falsificato e non conteneva principi attivi e che tra il dieci ed il venti per cento dei medicinali dei Paesi in via di sviluppo sono inferiori agli standard richiesti.
Le medicine antimalaria di pessima qualità possono causare la morte e contribuiscono alla diminuzione della resistenza alla malattia da parte dell'organismo.
Nella Farmacopea Internazionale viene data priorità ai medicamenti per le malattie endemiche del terzo Mondo, come i medicinali contro l'AIDS, la tubercolosi, la malaria e altre malattie alle quali il mercato farmaceutico è poco o nulla interessato.
La malaria farmacoresistente è debellata solo da farmaci a base di artemisina e riguarda circa duecento milioni di persone (altri trecento milioni si calcola siano i malati di malaria iniziale).