Governo non governa, non si va per ora alle elezioni, la TV invece delle partite ci fa vedere certi tipi che non dovrebbero entrare negli stadi, ma sostituire nel fondo di quella miniera cilena i minatori finalmente salvati. Qui da noi si vivacchia, insomma, con poche speranze e pochissime certezze.
In politica si fa tanto parlare di futuri governi salvavita e salva tutto. Si cerca disperatamente un uomo nuovo che dovrebbe incaricarsi della bisogna e lo si cerca in ambienti che non siano coinvolti con le storie non certo edificanti dei partiti. Perché non un magistrato ? Perché non un manager che tanto bene ha diretto una grande azienda automobilistica? Vuoi mettere un sindacalista? Ma che sia un liberale, raccomandano.
Questa storia dell'essere liberali non ci convince. Tutti si dicono liberali, anche chi in passato li definiva servi dei padroni, quindi alla larga. Ma si obbietta: non si può cambiare idea, vedi Fini e i finiani e i tanti ex comunisti? Si che si può, anzi si deve, ma come la mettiamo se poi sono gli stessi che plaudono alla polizia che entra in un
Giornale non gradito?
Mai nella storia della repubblica italiana era accaduto, neppure ai tempi delle brigate rosse. Un brutto precedente per tutti.
articolo pubblicato il: 14/10/2010 ultima modifica: 03/11/2010