Nel mondo occidentale si combatte da anni una guerra totale contro tutto ciò che colpisce in modo sgradevole le
narici. L'industria dei prodotti "elimina-odori" è sempre più fiorente e tocca tutti i possibili settori che
sono potenziali mercati. Dalle automobili alle abitazioni, dagli oggetti di uso comune ai prodotti per il corpo
c'è una variopinta offerta; anche certi farmaci hanno perso il loro nauseabondo odore. Chi non ricorda l'olio di
ricino, croce dei bambini ad ogni cambio di stagione? Si è intervenuti fortemente su una capacità innata legata
proprio all'olfatto, primo segnale d'allarme anche in caso di pericolo, pensiamo ad esempio a fughe di gas.
Questo senso, particolarmente sviluppato tra i vertebrati, è rimasto prerogativa quasi solo degli animali, tranne
ovviamente quei poveri meschini cani e gatti camuffati in ominidi da certi padroni. Nel mondo animale gli odori
scandiscono i cicli biologici della riproduzione e segnalano il pericolo.
Un gruppo di scienziati, in controtendenza, ha pensato di avviare uno studio sulla forza attrattiva degli odori
negli esseri umani.
E' stato analizzato il comportamento di un gruppo di donne e di un gruppo di uomini. Questi ultimi dovevano
esprimere gli indici di gradimento in base agli odori emessi dalla pelle delle dodici donne esaminate. Queste,che
non potevano usare deodoranti o anticoncezionali e mangiare determinati cibi, emettevano un gradevole odore
dalle ascelle nel periodo fertile e, al contrario, acre e ripugnante durante il periodo mestruale.
Gli uomini, un campione di 42 soggetti, venivano attratti pertanto dall'odore emesso in periodo fertile e
respinti dall'odore coincidente con il periodo mestruale.
Le donne, parimenti, erano maggiormente attratte dagli uomini dominanti (non sono chiari i criteri che
definiscono il "dominante") proprio nel periodo fertile senza riuscire ad individuare i maschi dominanti negli
altri giorni del mese.
Sull'utilità pratica di questo studio ci sono forti riserve. Un ipotetico scenario comportamentale potrebbe
essere quello di gente che se ne va in giro con la testa in su' ad annusare a destra e a manca, con tutte le
possibili conseguenze del caso.